BOLZANO. Frena la stazione dei bus. Tanto da allungare di oltre un mese i tempi della sua consegna e, di conseguenza, anche quelli del trasloco della vecchia da via Perathoner. E dunque? "Non sarà pronta prima di novembre" confermano in cantiere.

Con gli operai alle prese con l'inizio della costruzione delle due rotonde dopo la stazione dei treni e prima della funivia, quello che ha prodotto un rallentamento nell'agenda dei lavori è stata la necessità di smaltire una grande quantità di scorie rimaste nel terreno. "Non si tratta assolutamente di materiale pericoloso, né tossico né inquinante ma il loro volume ha costretto l'impresa a prolungare i tempi di smaltimento" dicono i tecnici.

Le prime avvisaglie della gran quantità di materiale accumulato nei pressi del Negrelli, il magazzino costruito dall'ingegnere trentino e commissionato dalle ferrovie imperial-regie, erano emerse già all'inizio dell'estate. Era accaduto nei giorni dell'abbattimento della vecchia struttura ferroviaria. "Inevitabilmente" spiegano in cantiere. Perché si tratta di un areale ad alta densità di attività logistiche e industriali.

Per oltre un secolo lì, intorno alla stazione ferroviaria bolzanina si sono succeduti convogli commerciali, vagoni carichi di materiale, bombardamenti della seconda guerra, abbattimento e ricostruzione proprio del magazzino Negrelli con probabile interramento di altro materiale, sia ferroso che cementizio.

Insomma, i residuati di una vita di attività. Ebbene, tutto questo materiale è emerso durante i primi scavi tanto che oggi, proprio per evitare problemi e per compiere un lavoro in assoluta sicurezza e senza il pericolo che altre scorie possano annidarsi in qualche anfratto del terreno, si è deciso di prolungare i lavori di oltre un mese.

Sarà quindi impossibile, come invece avevano assicurato i tecnici provinciali, che la nuova stazione bus possa essere attivata nelle prime settimane di scuola. Che già è in corso, come pure il pieno delle attività lavorative. Dunque il trasloco si farà a novembre, nonostante i lavori per la costruzione della pensilina e degli stalli dei mezzi siano ormai conclusi come pure quelli della palazzina dei servizi, l'Infopoint, alle spalle del palazzo provinciale.

Questo ritardo si riverbererà anche sui tempi di demolizione della vecchia stazione e dell'hotel Alpi che erano stati programmati per fine ottobre e che ora potrebbero slittare a fine anno se non addirittura all'inizio del 2019. "Ma si tratta - dicono in Comune - di ritardi facilmente assorbibili dentro una programmazione lavori di grandi dimensioni come quella dei cantieri del pru in via Perathoner".

Che conferma la sua agenda. Tra poche settimane, nel mentre, sarà visibile l'innalzamento della terza torre al posto del vecchio buco di via Alto Adige.

In questo caso si prevede la consegna del manufatto in vetro e acciaio tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020. (p.ca.)