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BOLZANO. Cecilia Stefanelli è la candidata che gli ecosociali hanno scelto per sfidare Luigi Spagnolli alle elezioni comunali. Verrà presentata questa mattina alle ore 9.30 nel Parco Semirurali da Verdi, Sel e Sinistra per Bolzano, la civica ideata da Luigi Gallo e Rifondazione comunista. Ispettrice del lavoro in Provincia, 36 anni, due figli, impegnata con Donne Nissà, consigliera di circoscrizione a Don Bosco con i Verdi, Cecilia Stefanelli dovrà usare i cinquanta giorni da qui alle elezioni per farsi conoscere. Così Cecilia Stefanelli alla vigilia della presentazione.
Quanto tempo ha avuto per decidere?
«Mi hanno lasciato tre giorni...».
La sua palestra politica?
«Il consiglio di quartiere è un piccolo laboratorio. Competenze limitate, ma è una esperienza interessante ».
Sperava che fosse possibile l’accordo con Spagnolli?
«Non mi sembra che ci fossero le premesse. L’incontro di lunedì sembrava voluto più dal Pd che da Spagnolli. Non si è letta la volontà di ricucire».
Su quali temi punterete?
«Vorremmo che la campagna elettorale non si limitasse ai temi come il megastore di Benko che hanno incrinato il rapporto di maggioranza. Vorremmo dare una visione più ampia per Bolzano, una alternativa, una visione più solare. Ho 36 anni, sono una donna, si inizia anche così».
Non sarà facile sfidare una volpe come Spagnolli.
«Me ne rendo conto. Ho entusiasmo e supporto».
La rottura con gli ecosociali preoccupa una parte del Pd. Primo Schönsberg, vice capogruppo in Comune, interviene con un appello a riprendere il filo: «Anche nelle situazioni più critiche non si deve mai perdere la volontà di trattare. Resto convinto che futura maggioranza dovrà partire dal perimetro di quella attuale». Schönsberg ribadisce i paletti sulla civica di Spagnolli: «Se torna ad essere l'espressione genuina della società civile indisponibile a farsi irreggimentare nelle liste dei partiti, può rappresentare un sostegno interessante. L'eventuale uso di questo contenitore per il riciclo di esponenti del centrodestra, ne snatura la funzione ed altera la coalizione». Matteo Bonvicini sottolinea che la Lista Spagnolli «lavorerà per unire e non per dividere, come emergerà dai nomi presenti». (fr.g.)


