BOLZANO. La Svp parte per le comunali con il problema della concorrenza praticamente risolto: Freiheitlichen e Stf non presenteranno liste a Bolzano. Ci saranno candidati sudtirolesi in liste mistilingui, a partire da Rudi Rieder, il candidato sindaco del M5S, ma i due principali partiti della destra tedesca saltano l’appuntamento e non è poco. Infatti la Svp parla soprattutto dei problemi a sinistra, puntando a una maggioranza più snella. «Ma alla fine decideranno gli elettori», sottolinea l’Obmann della Svp di Bolzano Dieter Steger e ieri il sindaco Luigi Spagnolli ha iniziato con Rifondazione comunista gli incontri con gli attuali alleati. Lunedì la Svp di Bolzano riunirà il proprio coordinamento e inizierà un lavoro metodico sul programma, oltre che sui candidati. Mentre si parla della possibile presenza in lista del giornalista Markus Perwanger, i gossip parlano anche del possibile approdo nella Svp di Rudi Benedikter, sempre più distante dagli ecosociali.

Così Dieter Steger fa il punto sulle comunali nel capoluogo.

Il Pd ha deciso: il proprio candidato è Spagnolli.

«Adesso vedremo se faranno le primarie di coalizione».

In quel caso voi come vi muoverete?

«È ovvio, non parteciperemo in alcun modo. E se decideranno di fare primarie di coalizione, vediamo con chi le vogliono fare, perché la coalizione va composta prima. Al momento non c’è la coalizione per il 2015-2020».

E come va costruita la alleanza?

«Facendo prima i compiti per casa con il programma. Si vedrà allora se ci sono punti comuni sufficienti per un nostro appoggio al primo turno al candidato sindaco. Questo lavoro lo dobbiamo fare con il Pd e sono fiducioso, perché sul programma credo che siamo vicini».

Spagnolli però sta organizzando l’agenda per gli incontri anche con gli altri partner.

«La Svp vuole discutere il programma prima con il Pd e non con altri. Il candidato sindaco faccia ciò che desidera. È certo che Spagnolli ha bisogno di un’asse forte sul programma tra Svp e Pd. Poi si parlerà anche con altri. In ogni caso, è sovrano l’elettorato, perché ciò che uscirà dalle urne ci indicherà cosa fare. Se ci saranno le prerogative, la Svp starà nella maggioranza, altrimenti no».

Figuriamoci.

«Non ad ogni costo. Ma credo che con il Pd siamo in sintonia, perché anche loro dicono che si parte dalle idee».

Fissare il programma sarà il modo per escludere gli ecosociali, magari blindando temi indigeribili per la sinistra?

«Non voglio tenere fuori nessuno, ma intendo fissare paletti insieme al Pd, per sapere dove intendiamo andare nei prossimi cinque anni. Avere una maggioranza eterogenea come in questa consiliatura rende difficile riuscire nella impresa. Vogliamo una maggioranza più compatta possibile ed è giusto metterlo in chiaro prima. Certamente meno partiti aiuterebbero».

Può anticipare alcuni dei punti di programma prioritari per la Svp?

«Abbiamo iniziato a lavorarci, ma non voglio dire ancora nulla per correttezza. Ne discuteremo lunedì nel nostro coordinamento cittadino e voglio avere il mandato del partito. Parlarne prima non sarebbe corretto». ©RIPRODUZIONE RISERVATA