BOLZANO. Dieter Steger legge cosa dice il Pd e scuote la testa: «No, così non va...». Quello che non va, per l'Obmann della Svp bolzanina è presto detto: se la nuova segreteria democratica vuole un governo per Bolzano, «ma non a tutti i costi» (Liliana Di Fede), lui lo vuole anche a tutti i costi. «La governabilità è l'obiettivo», ecco il punto. E se Carlo Bassetti del Pd dice «l'appoggio esterno dei Verdi è come governare con un cappio al collo che si stringe tutti i giorni di più», Steger non ci crede: «Apriamo un tavolo, prima noi e il Pd , poi gli alleati. E andiamo avanti finché non usciamo con una giunta che stia in piedi. Il programma? Si possono trovare punti di intesa».

Dunque sì anche all'appoggio esterno, come ha proposto Brigitte Foppa?

«Sì, anche a quello».

Ma Bassetti della segreteria Pd ha detto che quello è il peggior male per una giunta...

«Il peggior male è non avere una giunta».

A tutti i costi?

«Vediamo. Mi sembra che il metodo suggerito da alcuni vertici del Pd sia sbagliato. Loro dicono: questo è il programma: Areale, Pru, Virgolo. Su questo chi ci sta ci sta...».

E lei invece?

«Il contrario. Prima trattiamo, vediamo quali margini ci sono, dove trovare possibili intese, poi stiliamo il programma».

Il contrario dunque.

«Bolzano è il luogo della mediazione. Non è il "metodo Spagnolli", è la realtà. Siamo italiani e tedeschi, destra e sinistra, noi e i Verdi... Troppo diversi per dare diktat. Si deve spesso stare insieme a forza e dunque trattiamo fin che si può. E teniamo da parte i punti che dividono troppo».

Benko ad esempio?

«Anche».

Ma per molti del Pd il Pru è fondamentale...

«Non con questa legge. Prima cambiamo la 55 quinquies, aumentando il tasso d'interesse pubblico, poi ricominciamo la gara. Non è male il Pru in sé, ma la norma troppo stentorea».

Questo vuol dire far fare un passo o due indietro al Pd e nessuno ai Verdi.

«Questa è una mia idea. Ma la prassi deve essere questa. E' da irresponsabili forzare la mano su alcuni punti con la prospettiva di andare al voto con la stessa legge elettorale che sta producendo ingovernabilità».

Ma questa legge si può cambiare, no?

«Solo in consiglio regionale. E lì c’è la possibilità di fare ostruzionismo. E con quello serviranno almeno due anni per arrivare al traguardo».

Ma se si mette da parte il Pru e tutto il resto, quali sono gli obiettivi concreti sui quali dare un senso alla legislatura?

«L'Areale».

Un po' lontana, no?

«E allora io dico: entro questa legislatura iniziamo a scavare la galleria della Ss12. Questo è un impegno su cui possiamo trovare un'accordo. Fare la galleria significa risolvere all'80% i problemi infrastrutturali della città».

E i soldi?

«Mi impegno a trovarli in consiglio provinciale».

E poi?

«Il Museo civico, i poli museali, i collegamenti con Ötzi. E ancora i quartieri. Ci sono problemi di riqualificazione ovunque, non solo alla stazione autocorriere».

E in centro?

«Va rilanciata l'idea di risanare aree senza per forza agire sulla legge 55 quinquies . Penso al parco della stazione. Bolzano ha solo i Prati del Talvera. In centro non c'è verde».

Sembra il programma dell'Unione commercio.

«Sono idee possibili. E in ogni caso, non vedo perché fare dipendere i destini di un governo cittadino esclusivamente da un progetto singolo, anche se importante».

E i vostri programmi elettorali? Pru, più sicurezza, mendicanti? I Verdi pare non li condividano.

«Si può trattare. E' un fatto che Bolzano in questi ultimi anni sia una città meno sicura. In passato lo era di più. Io mio figlio piccolo lo faccio rientrare presto la sera. Prima non era così. Dunque c'è molto da fare».

E i Verdi?

«Devono assumersi le loro responsabilità. Altrimenti avrebbe ragione Bassetti a dire che è solo il Pd o la Svp a dover fare passi indietro. Per questo serve sondare tutte le possibilità e tutti i terreni di trattativa. Ma farlo prima di decidere sui singoli punti».

Fino a che punto?

«Fino alla fine».

E se poi la Stefanelli si alza e se ne va?

«Sarà lei l'irresponsabile. Noi cerchiamo di resistere alle lusinghe del tutto o niente. E invito a fare lo stesso anche il Pd».

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