MERANO. Ottomila metri quadrati di terreno abbandonati al loro destino, ormai preda delle prime sterpaglie, a poche centinaia di metri dall'ingresso della città, a due passi dall'argine dell’Adige e dalla linea ferroviaria Merano-Bolzano.

Stiamo parlando dell'ex crossodromo realizzato ormai oltre dieci anni fa dal Moto team Merano in fondo alla via Rabbiosi, area ex Azienda elettrica e acquistata dalla Provincia.

Su quell'ettaro scarso di terreno, da Bolzano avevano messo gli occhi per realizzare il nuovo maestoso poligono di tiro provinciale, una cattedrale nel deserto che la vecchia amministrazione Durnwalder voleva costruire al posto del vecchio poligono di tiro di via Castel Gatto. Doveva diventare un fiore all'occhiello per tutti, un esempio per l'arte venatoria: non solo piste di tiro per tutti i tipi di cacciagione, ma anche museo venatorio e biblioteca specialistica. Anche il finanziamento sembrava garantito, almeno in parte. Il vecchio poligono lo avrebbe acquistato il Comune e con il corrispettivo si sarebbe finanziati almeno l'avvio dei lavori.

Cambiata la guida della giunta provinciale e succeduto Arno Kompatscher a Luis Durnwalder, però, la musica è cambiata. Stop al progetto del nuovo poligono e destinazione dei soldi ad altro capitolo di spesa. E il terreno? Abbandonato a se stesso, con buona pace degli oltre cento soci del Moto Team Merano, che da ormai due anni sono costretti a migrare fuori Alto Adige per allenarsi e poter partecipare alle competizioni nazionali e interregionali.

Una proposta, a dire il vero, il Comune al Moto Team Merano l'aveva fatta in alternativa: utilizzare un terreno sempre in via Rabbiosi. Peccato però che i volontari del sodalizio sportivo non abbiano neppure potuto iniziare ad allestire il nuovo crossodromo con colline e avvallamenti: il terreno che il Comune aveva deciso di mettere a disposizione dei motociclisti ha una destinazione agricola nel Puc. Impossibile intervenire con la movimentazione terra senza una variazione al piano urbanistico.

Per il Moto Team Merano un destino simile a una farsa: da una parte un crossodromo abbandonato per volontà provinciale e dall'altra un terreno inutilizzabile.

Dalla decisione di non realizzare il nuovo poligono di tiro sono passati ormai sei mesi e nessuno ha pensato bene di restituire, almeno provvisoriamente, gli ottomila metri quadrati all'associazione sportiva, in attesa di pensare a nuove destinazioni.

La storia di quel terreno assomiglia molto a quella delle trivellazioni e delle perforazioni realizzate a poche decine di metri di distanza dal campo da motocross a opera della Provincia per cercare l'acqua calda termale a oltre duemila metri di profondità. Trovata l'acqua, davvero poca, il progetto è finito nel dimenticatoio, con le pompe installate per portare in superficie l'acqua pescata nelle viscere della terra che ora rischiano di essere mangiate dalla ruggine.

Il centinaio di iscritti al Moto Team Merano aspettano che la giunta provinciale batta un colpo, che insomma si faccia avanti qualcuno, assessore al patrimonio o assessore all’agricoltura per primi, con un progetto o un’indicazione di quel che potrà accadere del terreno abbandonato in fondo alla via Rabbiosi .

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