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BOLZANO. Non più adeguamenti all’inflazione legati esclusivamente ai rinnovi contrattuali o interventi una tantum. In Alto Adige cambia il meccanismo per proteggere gli stipendi dalla perdita di potere d’acquisto: la Giunta provinciale ha approvato un nuovo sistema che prevede adeguamenti con cadenza annuale.
La misura interesserà oltre 44 mila dipendenti pubblici: personale dell'Amministrazione provinciale, dei Comuni e delle Comunità comprensoriali, dell'Azienda sanitaria dell'Alto Adige e delle residenze per anziani, oltre agli insegnanti e al personale delle scuole provinciali e delle scuole a carattere statale.
Il nuovo modello punta quindi a rendere l'adeguamento all'inflazione continuativo e strutturale, intervenendo progressivamente per evitare che l'aumento dei prezzi si traduca in una perdita prolungata del potere d'acquisto. «Con il nuovo metodo creiamo un sistema affidabile che contrasta la perdita di potere d'acquisto non solo a posteriori, ma tempestivamente», ha spiegato il presidente della Provincia Arno Kompatscher.
Per finanziare il passaggio al nuovo sistema, la Provincia ha previsto uno stanziamento complessivo articolato su tre anni: 53 milioni di euro nel 2026, 77 milioni nel 2027 e 132 milioni nel 2028. Alla fine del triennio, lo stipendio base, calcolato prendendo come riferimento il 1° gennaio 2025, risulterà complessivamente aumentato del 5,28 per cento.
Il meccanismo entrerà a regime dal 2028. Da quel momento, all'inizio di ogni anno gli stipendi saranno adeguati sulla base dell'inflazione programmata, utilizzando l'Ipca, l'indice armonizzato dei prezzi al consumo. L'adeguamento sarà calcolato secondo percentuali prestabilite: 70 per cento, 60 per cento e 50 per cento. Al termine di ogni triennio resterà poi da negoziare soltanto l'eventuale differenza tra l'inflazione prevista e quella effettivamente registrata.
La scelta segna, nelle intenzioni della Provincia, un cambio di impostazione rispetto al passato. L'assessora provinciale al Personale Magdalena Amhof ha sottolineato come l'obiettivo fosse fin dall'inizio quello di superare il ricorso ai pagamenti una tantum a favore di adeguamenti strutturali all'inflazione. Il nuovo modello, ha spiegato, rende questo principio permanente e garantisce l'adeguamento ogni anno.
La novità riguarda dunque una platea molto ampia di lavoratori del settore pubblico altoatesino e introduce un meccanismo destinato a incidere in modo stabile sulla dinamica degli stipendi. L'obiettivo dichiarato dalla Provincia è duplice: difendere il potere d'acquisto e rendere più attrattivo il pubblico impiego, in un momento in cui il costo della vita continua a rappresentare uno degli elementi centrali nelle trattative salariali.


