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BOLZANO. «I nostri avversari sono rimasti spiazzati: nessuno pensava che la Provincia, allo scadere delle concessioni idroelettriche, avrebbe davvero bandito le gare per la riassegnazione. Secondo errore: hanno sottovalutato Sel ritenendola solo una scatola vuota. Sel invece in questi anni ha lavorato con l'obiettivo preciso di aggiudicarsi le concessioni. Abbiamo investito fior di quattrini nei progetti e abbiamo centrato l'obiettivo: ci siamo aggiudicati 12 concessioni delle 14 centrali messe in gara. L'ultima è quella di Tel: centrale simbolo di Ae visto che sono nate assieme nel 1898». Non lo dice esplicitamente ma Klaus Stocker, presidente di Sel, ritiene che l'Azienda energetica abbia sbagliato strategia a partire dalla metà degli anni Duemila.
L'impressione è che vertici dell'azienda e proprietà (i Comuni di Bolzano e Merano) non si siano resi conto in tempo di quello che si stava muovendo intorno alla partita milionaria dell'energia. Più di recente per mesi, all'interno di Ae, si è consumata una durissima battaglia tra l'ex amministratore delegato Pietro Calò e l'ex presidente Giuseppe Avolio che ha impegnato anche le giunte di Bolzano e Merano. La cosa grave è che in questo modo si è perso di vista l'affaire energia.
Ma in Comune adesso nessuno è disposto a riconoscere che forse si poteva fare di più, c'è solo rabbia per la perdita della centrale di Tel e il sindaco Luigi Spagnolli attacca: «È stata una scelta politicamente discutibile e scorretta. C'è un potenziale conflitto di interessi della Provincia, è mancata la terzietà nel giudizio. È giusto dunque che Ae presenti ricorso anche sull'assegnazione della centrale di Tel».
Replica Stocker: «A suo tempo quando vennero bandite le gare nessuno parlò di conflitto d'interessi. In ogni caso non solo i tecnici nominati dalla Provincia ma anche quelli scelti dai Comuni hanno detto che il progetto Sel era migliore». E l'assessore Roberto Bizzo replica così alle critiche del Comune: «Non potevamo fare diversamente, i pareri tecnici erano chiari». Sulla stessa linea l'assessore Michl Laimer che però aggiunge una stilettata: «Ae farà ricorso, ma avrebbe fatto meglio a presentare un piano ambientale migliore: ha avuto sette anni di tempo per prepararlo».
Nonostante il clima infuocato il presidente di Sel è ottimista: «Appena Ae si sarà ripresa dalla delusione di aver perso Tel si potrà finalmente cominciare a collaborare».
«Collaborazione» parola magica usata anche dal sindaco Spagnolli. Ma come e su cosa Sel e Ae potranno collaborare?
«Hanno detto che la perdita di Tel comporterà - spiega Stocker - un ridimensionamento del piano industriale di Ae e conseguentemente una perdita di decine di posti di lavoro, ma non succederà nulla di tutto questo. Nessun posto di lavoro è in pericolo. Certe affermazioni servono solo a creare allarmismo. La realtà è che la collaborazione tra Sel e Ae porterà alla creazione di nuovi posti di lavoro. Abbiamo diversi fronti su cui lavorare assieme: dalla distribuzione dell'energia alla centrale di teleriscaldamento di Bolzano, alla costruzione di nuove centrali. E poi, parliamoci chiaro, Ae ha il know-how che le deriva da una storia di oltre 100 anni, Sel non ce l'ha, visto che nel 2011 festeggia i 10 anni di vita». Ma dalla grande partita sull'energia alle famiglie bolzanine che benefici deriveranno? «Noi offriamo prezzi molto vantaggiosi. Si parla di sconti che variano dal 10 al 13% a seconda del numero di figli».
L'impressione è che vertici dell'azienda e proprietà (i Comuni di Bolzano e Merano) non si siano resi conto in tempo di quello che si stava muovendo intorno alla partita milionaria dell'energia. Più di recente per mesi, all'interno di Ae, si è consumata una durissima battaglia tra l'ex amministratore delegato Pietro Calò e l'ex presidente Giuseppe Avolio che ha impegnato anche le giunte di Bolzano e Merano. La cosa grave è che in questo modo si è perso di vista l'affaire energia.
Ma in Comune adesso nessuno è disposto a riconoscere che forse si poteva fare di più, c'è solo rabbia per la perdita della centrale di Tel e il sindaco Luigi Spagnolli attacca: «È stata una scelta politicamente discutibile e scorretta. C'è un potenziale conflitto di interessi della Provincia, è mancata la terzietà nel giudizio. È giusto dunque che Ae presenti ricorso anche sull'assegnazione della centrale di Tel».
Replica Stocker: «A suo tempo quando vennero bandite le gare nessuno parlò di conflitto d'interessi. In ogni caso non solo i tecnici nominati dalla Provincia ma anche quelli scelti dai Comuni hanno detto che il progetto Sel era migliore». E l'assessore Roberto Bizzo replica così alle critiche del Comune: «Non potevamo fare diversamente, i pareri tecnici erano chiari». Sulla stessa linea l'assessore Michl Laimer che però aggiunge una stilettata: «Ae farà ricorso, ma avrebbe fatto meglio a presentare un piano ambientale migliore: ha avuto sette anni di tempo per prepararlo».
Nonostante il clima infuocato il presidente di Sel è ottimista: «Appena Ae si sarà ripresa dalla delusione di aver perso Tel si potrà finalmente cominciare a collaborare».
«Collaborazione» parola magica usata anche dal sindaco Spagnolli. Ma come e su cosa Sel e Ae potranno collaborare?
«Hanno detto che la perdita di Tel comporterà - spiega Stocker - un ridimensionamento del piano industriale di Ae e conseguentemente una perdita di decine di posti di lavoro, ma non succederà nulla di tutto questo. Nessun posto di lavoro è in pericolo. Certe affermazioni servono solo a creare allarmismo. La realtà è che la collaborazione tra Sel e Ae porterà alla creazione di nuovi posti di lavoro. Abbiamo diversi fronti su cui lavorare assieme: dalla distribuzione dell'energia alla centrale di teleriscaldamento di Bolzano, alla costruzione di nuove centrali. E poi, parliamoci chiaro, Ae ha il know-how che le deriva da una storia di oltre 100 anni, Sel non ce l'ha, visto che nel 2011 festeggia i 10 anni di vita». Ma dalla grande partita sull'energia alle famiglie bolzanine che benefici deriveranno? «Noi offriamo prezzi molto vantaggiosi. Si parla di sconti che variano dal 10 al 13% a seconda del numero di figli».
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