PHOTO
BOLZANO. Le isole, le campane, i sacchetti, gli ingombranti: lo schema che a Bolzano ha tenuto in piedi per decenni la gestione della raccolta rifiuti sta mostrando la corda. E pure gli anni. Il primo problema è l'educazione: «Pochi espongono i bidoncini nei giorni della raccolta, meno del 20% lascia il biglietto col codice sopra gli ingombranti in attesa del ritiro»: è sconsolato Claudio Corrarati. Il quale, giusto l'altro ieri, è stato al tavolo di un vertice con la Seab. Ragione? «A settembre cambieremo tutto» rivela il sindaco. Anche Stefano Fattor, dall'opposizione, aveva rilevato il sostanziale invecchiamento della geografia della raccolta così come era stata impostata negli anni. E ha fatto, tra i tanti, un esempio: «Non si puliscono le isole dal sabato al lunedì da tempo immemorabile ma ormai la città è piena di attività proprio in quei giorni, i quali una volta ne erano scarsi - dice l'ex assessore e ora consigliere Pd - così che il risultato è vedere cumuli di sporcizia che stagna nei week end».
E non solo in centro. Così che le isole sono diventate, aggiunge, «punto di attrazione per gli abbandoni». Con anche la scelta, datata 2012, che ha esteso la raccolta della plastica a tutte le tipologie di imballaggi tanto che, spiega ancora, «già il sabato pomeriggio le campane sono sature».Insomma, problemi antichi che si sono sommati a una, invece, molto moderna tendenza a non attivare comportamenti individuali più rispettosi dell'ambiente urbano. «L'intero regolamento sarà presto modificato» ha annunciato il sindaco all'uscita della riunione con i tecnici Seab. Individuando criticità nella dinamica dei sacchetti, nella gestione delle isole, negli orari del ritiro e, soprattutto, nella sostanziale impunità di cui finora ha goduto chi non rispetta le regole.
La novità? «Si sono, negli ultimi mesi, intensificati i controlli a ridosso delle isole e delle campane che risultavano malissimo usate» dice Marco Caruso. Col risultato? «Che si sono individuati decine e decine di studi professionali, di negozi, di B&B che non avevano neppure il contratto Seab» rivela l'assessore. Risultato? «Erano evasori totali». Quello che c'è da attendersi in sostanza è una stretta normativa e di controlli che, così nelle intenzioni della giunta, lascerà pochi varchi a chi lascia ingombranti senza codice, accumula rifiuti all'esterno delle isole, usi male i contenitori della differenziata. Uno degli strumenti, già posto in atto, è un uso molto più mirato delle telecamere installate nei pressi delle isola più grandi con verifiche giornaliere dei risultati che possano emergere. Ma c'è di più: «Abbiamo concordato che, oltre alle multe che verranno comminate con estremo rigore - annuncia Caruso - Seab invierà a chi è stato colto in flagrante regolare fattura con la quale saranno addebitati i costi sostenuti per il ripristino dello status quo».
Una novità assoluta, questa, che dovrebbe aumentare i livelli di deterrenza rispetto agli illeciti. Partendo da alcune analisi dei dati. Ad esempio che solo il 30% della consegna dei sacchetti è effettuata regolarmente e che, soprattutto, è stato rilevato da Seab e dallo stesso assessore che per anni nessuna multa era stata inviata ai trasgressori . «Si è vissuto - dice - in una situazione di quasi assoluta impunità».
Evidentemente capace, questa assenza sostanziale di sanzioni, di attivare comportamenti illeciti con la sicurezza di non essere mani chiamati a risponderne.In conclusione, la città appare spesso sporca, soprattutto nei fine settimana e la strategia di contrasto si è deciso di movimentarla su due fronti: nell'immediato con una repressione più accentuata delle trasgressioni, con controlli delle telecamere e verifiche tra gli utilizzazioni delle campane e delle isole; a più lunga scadenza, una ristrutturazione degli schemi della raccolta, coinvolgendo orari, gestione delle isole, sicurezza negli asporti degli ingombranti. «Si parte a settembre» conferma Corrarati. Ma sarà una lunga estate calda anche per i controllori Seab e i vigili. P.CA.


