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BOLZANO. Duecento milioni di euro per il minimetro dell’Oltradige potrebbero sembrare tanti. Secondo Durnwalder, sono addirittura troppi per le sole casse provinciali. Ma dai suoi bilanci più recenti si evince che ogni anno la Provincia stanzia centinaia di milioni di euro per grandi opere viabilistiche, nessuna delle quali realizzata per Bolzano città.
Da quando la Provincia, alla fine degli anni Novanta, ha incamerato la competenza primaria sulle strade, anche se si escludono la manutenzione ordinaria e la straordinaria, comunque assai consistenti, ogni anno la giunta provinciale ha investito fiumi di denaro nelle grandi opere pubbliche per la viabilità. Nessuna delle quali ha riguardato Bolzano città. E non si tratta di opinioni qualunquistiche, bensì di cifre ufficiali dell’amministrazione, fornite dall’Astat, l’istituto provinciale di statistica. Gli esborsi per opere pubbliche in ambito viabilistico, infatti, negli anni più recenti hanno sempre raggiunto quote annuali a tre cifre. Nel 2003 si sono stanziati 156 milioni di euro; nel 2004 si è arrivati addirittura a 289 milioni di euro, scesi (si fa per dire) nel 2005 a 210 milioni di euro. Nel 2006 si sono comunque superati i 200 milioni, per la precisione: 206. Nel 2007 la Provincia ha investito 253 milioni di euro. Nel 2008 250. Per ora, i dati sul 2009 non sono ancora stati elaborati.
Passando all’attualità: per via della crisi, i cordoni della borsa provinciale si sono un poco chiusi, ma a bilancio 2010 per le grandi opere viabilistiche stanno comunque iscritti 100 milioni di euro. Nessuno dei quali verrà speso a Bolzano. Nemmeno uno.
Se si considerano i dati Astat degli ultimi anni, disaggregandoli per singola grande opera e raggruppandoli poi per cantieri già terminati da una parte, e in fase di progettazione o realizzazione dall’altra, si evince quanto segue: l’unico cantiere che abbia sinora sfiorato il capoluogo è la variante di Laives, che termina prima di Bolzano città. Mentre per il futuro non c’è nulla in vista. Neanche una micro-bretellina.
Ma torniamo all’elenco delle opere, alquanto istruttivo. Cominciamo dalle opere già terminate: 28,4 milioni di euro spesi per il rifacimento della statale di Sarentino (solo fino a Mezzavia!); 74,2 milioni per la variante di Naturno e il bivio per Senales; 27,9 per l’eliminazione del sovrappasso ferroviario di Albes; 33,1 per la variante di Villabassa; 64,9 per il rifacimento della statale della Badia; 21,4 per la variante in tunnel della val d’Ega; 49,3 per la variante Laives-Bolzano.
Passando infine alle opere attualmente in fase di progettazione e/o realizzazione, si sono stanziati o si stanzieranno: 72,3 milioni di euro per la circonvallazione di Ora; 99,8 per la variante Pineta-Laives-Bronzolo; 62,1 per la nuova statale di Sarentino (solo il primo tratto!); addirittura 153,5 per la variante nord-ovest di Merano; 127,9 per la variante di Bressanone e Varna; 51 per la variante di Vandoies; 62,2 per la nuova entrata in val Badia; infine, 32,1 per la variante di Santa Cristina in Gardena.
Insomma, più che i denari da spendere, negli ultimi anni è mancata la volontà politica di destinarli a Bolzano.
Da quando la Provincia, alla fine degli anni Novanta, ha incamerato la competenza primaria sulle strade, anche se si escludono la manutenzione ordinaria e la straordinaria, comunque assai consistenti, ogni anno la giunta provinciale ha investito fiumi di denaro nelle grandi opere pubbliche per la viabilità. Nessuna delle quali ha riguardato Bolzano città. E non si tratta di opinioni qualunquistiche, bensì di cifre ufficiali dell’amministrazione, fornite dall’Astat, l’istituto provinciale di statistica. Gli esborsi per opere pubbliche in ambito viabilistico, infatti, negli anni più recenti hanno sempre raggiunto quote annuali a tre cifre. Nel 2003 si sono stanziati 156 milioni di euro; nel 2004 si è arrivati addirittura a 289 milioni di euro, scesi (si fa per dire) nel 2005 a 210 milioni di euro. Nel 2006 si sono comunque superati i 200 milioni, per la precisione: 206. Nel 2007 la Provincia ha investito 253 milioni di euro. Nel 2008 250. Per ora, i dati sul 2009 non sono ancora stati elaborati.
Passando all’attualità: per via della crisi, i cordoni della borsa provinciale si sono un poco chiusi, ma a bilancio 2010 per le grandi opere viabilistiche stanno comunque iscritti 100 milioni di euro. Nessuno dei quali verrà speso a Bolzano. Nemmeno uno.
Se si considerano i dati Astat degli ultimi anni, disaggregandoli per singola grande opera e raggruppandoli poi per cantieri già terminati da una parte, e in fase di progettazione o realizzazione dall’altra, si evince quanto segue: l’unico cantiere che abbia sinora sfiorato il capoluogo è la variante di Laives, che termina prima di Bolzano città. Mentre per il futuro non c’è nulla in vista. Neanche una micro-bretellina.
Ma torniamo all’elenco delle opere, alquanto istruttivo. Cominciamo dalle opere già terminate: 28,4 milioni di euro spesi per il rifacimento della statale di Sarentino (solo fino a Mezzavia!); 74,2 milioni per la variante di Naturno e il bivio per Senales; 27,9 per l’eliminazione del sovrappasso ferroviario di Albes; 33,1 per la variante di Villabassa; 64,9 per il rifacimento della statale della Badia; 21,4 per la variante in tunnel della val d’Ega; 49,3 per la variante Laives-Bolzano.
Passando infine alle opere attualmente in fase di progettazione e/o realizzazione, si sono stanziati o si stanzieranno: 72,3 milioni di euro per la circonvallazione di Ora; 99,8 per la variante Pineta-Laives-Bronzolo; 62,1 per la nuova statale di Sarentino (solo il primo tratto!); addirittura 153,5 per la variante nord-ovest di Merano; 127,9 per la variante di Bressanone e Varna; 51 per la variante di Vandoies; 62,2 per la nuova entrata in val Badia; infine, 32,1 per la variante di Santa Cristina in Gardena.
Insomma, più che i denari da spendere, negli ultimi anni è mancata la volontà politica di destinarli a Bolzano.


