BRESSANONE. Con le tariffe ferme da vent’anni e la fame di liquidità del Comune che deve fare i conti con la riduzione delle risorse, alle società sportive cittadine avevano cominciato a tremare le gambe quando dal municipio era arrivata la notizia della necessità di aumentare le tariffe sull’uso delle palestre. Un aumento del 40 per cento. Certo, ormai non si può pensare di avere tutto gratis, ma pe rle società che fanno sport con migliaia di ragazzini sarebbe stato un salasso difficile da sopportare. Per questo, le società hanno chiesto ed ottenuto un incontro con l’assessore Bacher per trovare un compromesso. Che è stato raggiunto e dovrebbe salvare la capra del Comune e i cavoli delle associazioni. In primo luogo l’aumento del 40 per cento del pagamento dell’utilizzo delle palestre; di contro, un maggior aiuto alle società con l’annullamento del pagamento per le attività degli atleti sotto i 18 anni.

Il primo punto decisionale non ha certo entusiasmato le società brissinensi, ma c’è stata anche la presa d’atto che la situazione è cambiata rispetto a vent’anni fa. E chi può pagare per l’uso delle strutture pubbliche è giusto che paghi.

«Chiarisco subito – ci spiega l’assessora Bacher – che il Comune non avrà introiti maggiori con questo aumento, bilanciato con quello che diamo. Abbiamo preso esempio da altri centri come Bolzano e Merano, e se pensiamo che noi abbiamo lasciato inalterate le tariffe da ben 20 anni, allora possiamo dire che onestamente siamo andati incontro al movimento delle nostre società non facendo pagare l’ingresso ai giovani. Recuperiamo qualcosa con le prime squadre, liberi atleti e adulti ma sicuramente incasseremo di meno complessivamente». Le decisioni scaturite in questo incontro tra assessora e società, sono commentate anche da una voce autorevole, come quella del presidente dello Sportverein Brixen, Ralf Dejaco, il quale essendo stato giocatore, presidente nazionale e membro internazionale della pallamano, e che ora è a capo di tutte le specialità sportive del Brixen, ha “spinto” affinchè si arrivasse ad un positivo obiettivo. «Con altre otto società abbiamo voluto assolutamente questa politica che sia favorevole verso il movimento giovanile. È stato il nostro primo obiettivo. I giovani devono frequentare le palestre e pazienza se le società pagheranno il 40 per cento in più. Non dobbiamo lamentarci, non possiamo avere tutto gratis e poi avremo altri contributi in aiuto. Devo dire che con l’assessora Paola Bacher siamo stati in perfetto accordo e quindi si apre per tutti noi una nuova era. Sono centinaia i giovani che beneficeranno delle strutture sportive cittadine per fare attività».