BOLZANO. Un lavoro delicatissimo, estremamente pericoloso, in cui si rischia in prima persona per mettere in sicurezza la vita altrui, dovendo prestare la massima attenzione a chi passa sotto. E a passare sotto sono i treni, tanti treni, addirittura uno ogni otto minuti. Stiamo parlando del complesso cantiere alla base del Virgolo, iniziato a marzo e che si concluderà entro fine anno. Finanzia Rete Ferroviaria Italiana, la società del gruppo Ferrovie dello Stato che si occupa di infrastrutture fisiche.

Ad eseguire i lavori è il Consorzio triveneto rocciatori di Fonzaso (Belluno), nato nell’agosto 1982 dall’idea di dodici amici poco più che ventenni, con in comune la passione per la montagna e il sogno di trasformarla in un lavoro dignitoso.

Da quel sogno nacque una cooperativa di imprese artigiane, dedicata specificamente ai lavori in fune e in parete rocciosa. Gli artigiani si proposero con la qualifica di disgaggiatori, non esistendo all’epoca nessuna mansione che riportasse a questa tipologia di lavoro in condizioni estreme. Quarant’anni di storia e interventi professionali su pareti rocciose di qualunque altezza e inclinazione in tutta Italia e oltre.

All’inizio di via del Calvario, dietro viale Trento, possono lavorare al massimo in 6-8 alla volta, per tutelare loro stessi. E la linea del Brennero non si può interrompere, motivo per cui i lavori dureranno ben 330 giorni. All’inizio si è disboscato, non prima di posare protezioni di sicurezza provvisorie per tutelare i binari, poi il disgaggio profondo, delicatissimo, infine la posa di reti, perni metallici, paramassi. Tutto è monitorato da una centrale di controllo in stazione. Ora si lavora al primo lotto, 900 mila euro.

La strada del Virgolo sarà chiusa per tutto aprile. Da giugno via al secondo lotto, per un totale di 2 milioni di euro. La strada sarà chiusa per due-tre settimane. Negli ultimi decenni in zona gli interventi sono stati numerosi, ora si è deciso di metter mano pesantemente, un intervento che si spera duraturo. DA.PA.