BOLZANO. Ecco, non siamo seduti in poltrona nel nostro salotto o in una sala da concerti mentre un'orchestra ci delizia con le note di una sinfonia di Beethoven. La musica, certo, è la stessa, ma noi stiamo guidando una vettura. E la sinfonia non è disturbata dal rombo del motore. No, perché, percorrendo la Strada del Vino verso Caldaro, non esiste rumore, solo un leggero sibilo dell'aria. Tutto qui. Il segreto è che siamo al volante di una macchina ad idrogeno. Per l'esattezza una Honda Clarity Fuel Cell, uno dei dieci esemplari esistenti in Europa e quattro di questi sono utilizzati per dimostrazioni. E il test in Italia non poteva che svolgersi nei dintorni di Bolzano, perché proprio nei pressi del casello dell'A22 esiste l'unico distributore funzionante di idrogeno nella Penisola. Quindi abbiamo anche assistito al pieno: pochi minuti per stivare nelle due bombole dislocate nel bagagliaio, ridotto purtroppo ad una capacità di 335 litri, 5 kg di gas che ci consentono di percorrere 650 km. Oggi un kg di idrogeno costa 13,8 euro e alla Clarity basterebbe per fare più o meno 100 km. Tuttavia Honda ritiene che il costo del gas potrebbe abbassarsi fino a 5 euro al kg. In questo caso l'idrogeno sarebbe più conveniente rispetto a gasolio e alla benzina. Attualmente questa grande berlina della Honda - è lunga metri 4,915 e alta 1.480 - non è in vendita in Europa. Negli Stati Uniti e in Giappone viene proposta solo in leasing. Ipotizzando di poterla comperare, la Clarity costerebbe oggi non meno di 65 mila euro. Anche perché una vettura ad idrogeno richiede una tecnica particolare. In pratica il modello della Honda è un'auto elettrica. L'idrogeno non fa altro che alimentare le batterie a combustibile (fuel cell). La reazione chimica fra ossigeno ed idrogeno genera quindi corrente per il motore elettrico a cui è affidata la trazione con i suoi 177 cavalli di potenza. Rispetto a un'auto elettrica a batteria ricaricabile, l'auto ad idrogeno presenta due vantaggi: un'autonomia maggiore e tempi di rifornimento brevissimi. Al distributore di Bolzano che procede allo stoccaggio dell'idrogeno a 700 bar, in pochi minuti, come abbiamo accennato, il pieno è fatto. Questo tipo di vetture ha emissioni zero: dal tubo di scarico esce solo acqua distillata. Le elettriche a idrogeno sono una delle soluzioni che la Honda sta sviluppando per il futuro. Uno dei problemi da risolvere riguarda però la rete dei distributori. Se in Italia l'unico distributore di idrogeno è a Bolzano, in Germania ce ne sono 50. Ma si presume che entro il 2020 si dovrebbero aprire punti di rifornimento ad Affi, a Verona, a Modena e sull'Autostrada A4 nel tratto Bergamo-Milano. Al distributore di idrogeno di Bolzano, il cui responsabile è il dottor Walter Huber, membro del Consiglio di amministrazione del Centro H2 Alto Adige, vengono a rifornirsi ogni giorno 5 autobus urbani e una decina di auto private e di aziende. "Il nostro impianto - ci ha detto il dottor Huber - ha una reputazione internazionale. Arrivano qui per ottenere informazioni dirigenti e politici da tutto il mondo".