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LAIVES. Nel pacchetto di modifiche del Piano urbanistico comunale di Laives approvato qualche sera fa dal consiglio comunale c'è anche quella relativa all'area "Rotwand", un verde agricolo fra Pineta monte e il primo tornante della strada che sale verso La Costa-Seit.
Si tratta di un'area di 7.902 metri quadrati attualmente classificata come verde agricolo (è un piccolo meleto) dove in futuro verranno realizzati dall'Ipes 27 alloggi del tipo a riscatto destinati al "ceto medio" nell'ambito del programma provinciale di edilizia sociale.
Per questo è anche previsto un indice di cubatura contenuto - 1,40 metri cubi per metro quadrato (totale 11 mila metri cubi) - con l'80% destinato all'edilizia convenzionata e il 20% all'edilizia privata.
Di fatto, sarà la prima zona residenziale sul territorio comunale di Laives destinata specificatamente al programma per il ceto medio varato dalla Provincia, 27 alloggi "a riscatto" il che significa che chi li andrà ad occupare, potrà riscattarli dopo un certo tempo di occupazione in affitto.
«Come Comune di Laives - spiega Giovanni Seppi, assessore all'urbanistica - abbiamo il compito di predisporre la graduatoria dei richiedenti che abbiano i requisiti necessari per accedere a questi alloggi. Della questione si occupa il collega assessore Giorgio Zanvettor (attualmente è in ferie n.d.r.) e da quanto ne so, è stata già avviata una indagine di mercato per capire quanti potrebbero essere effettivamente gli interessati all'acquisto di questi alloggi. Abbiamo anche pronta una bozza di piano di attuazione per la zona "Rotwand", quella dove vedranno la luce questi 27 alloggi destinati al ceto medio, bozza che conto di portare in consiglio comunale quest'autunno e personalmente sono stato contattato da persone che effettivamente manifestano interesse per l'iniziativa».
«C'è anche la bozza di regolamento per le assegnazioni degli alloggi destinati al ceto medio - prosegue l’assessore - , regolamento che pure porteremo in consiglio comunale appena sarà pronto nella versione definitiva».
L'assessore Seppi spiega inoltre che l'Ipes, ente incaricato di edificare questi alloggi - applicherà poi un affitto che non sarà quello "classico" dell'edilizia sociale ma più alto e comunque calmierato rispetto a quello che succede nel mercato immobiliare privato.
Chi otterrà di accedere agli alloggi per il ceto medio "a riscatto", per un certo numero di anni pagherà un affitto, soldi che contribuiranno all'estinzione del debito finale.
Rimane solo da capire (e lo si potrà verificare col passare del tempo) quanto interesse effettivamente vi sia anche a Laives verso questa specifica formula che, nelle intenzioni della Provincia, dovrebbe favorire proprio le giovani famiglie del ceto medio nell'acquisto del primo alloggio.
Sull'iniziativa pesa anche la situazione di crisi generalizzata che non incoraggia certo ad assumere impegni decennali per l'acquisto di un appartamento, anche se le condizioni sono sicuramente più vantaggiose che non quelle praticate dal mercato immobiliare privato.
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