MERANO. A Sinigo c'è sempre apprensione per le prospettive della SunEdison, la fabbrica ex Memc dove viene prodotto il silicio monocristallo. L'altra sera, in una nota della Corporate americana, è stato annunciato per il 9 marzo un vertice fra i responsabili della SunEdison per definire le strategie del gruppo. Si tratterebbe, in sostanza, di una verifica su una serie di richieste giunte all'azienda di possibile acquisto della stessa per poter conservare il ruolo estremamente competitivo dell’impresa e per poter contrastare con maggiore efficacia la concorrenza.

Nel comunicato della SunEdison si precisa anche che non c'è l'intenzione di cessare la produzione negli stabilimenti italiani (quello di Sinigo ed il gemello di Novara), dove la SunEdison continua a lavorare bene e con positivi riscontri in termini di mercato.

Qualcosa, il 9 marzo, potrebbe cambiare in effetti. Lo rendono noto i sindacati che seguono la vicenda con attenzione. “La situazione potrebbe cambiare - dice Maurizio Albrigo sindacalista della Cisl Sgb - soltanto con l'eventuale ingresso di un nuovo soggetto nella società che potrebbe cambiare nome sociale per l'ennesima volta negli ultimi anni. La nostra prima valutazione, sulla base del comunicato che abbiamo letto, è che i due stabilimenti di Sinigo e Novara dovrebbero continuare nella produzione del monocristallo, che sta registrando un ottimo momento. Nessuna preoccupazione per i circa 220 operai ma massima attenzione, questo sì, in vista del vertice SunEdison che è stato convocato della Corporate americana per il 9 marzo”.

Più cauto il giudizio di Stefano Schwarze della Cgil/Agb che ha saputo del comunicato della Corporate americana dai colleghi di Novara: “L'annuncio della possibile vendita dei due stabilimenti di Novara e di Sinigo non vuol certo dire la chiusura degli stessi. Non vogliamo fare allarmismi. Va fatta comunque chiarezza su questa operazione. Dalla Corporate americana vogliamo conoscere la strategia, se ci sono potenziali acquirenti e chi sono. La SunEdison, un anno fa, ha venduto a Massimo Pugliese il reparto policristallo. Sappiamo tutti a quali risultati ha portato quella cessione del ramo di azienda. Per questo vigiliamo con grande attenzione sulle trattative in atto e sul loro eventuale sbocco”.

Il mercato della SunEdison è positivo, anche se negli ultimi otto mesi ha registrato una sensibile riduzione.

Conferma Albrigo: “I primi due quadrimestri del 2015 sono stati positivi, poi c'è stata una flessione tanto che il premio di produttività per i lavoratori è stato inferiore a quelle che erano le previsioni. Il silicio monocristallo resta comunque un prodotto che interessa il cliente, anche se non va dimenticata la concorrenza per Sinigo e Novara: in Europa è la tedesca Wacker che continua a recitare un ruolo da protagonista. Ho l'impressione che la Corporate americana stia tentando un’operazione finanziaria. Non è frutto della casualità se dopo il comunicato stampa diffuso l'altra sera, il suo titolo sia cresciuto di diversi punti nella quotazione internazionale”. (e.d.)