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BOLZANO. Sussurrare delle proposte invece di sbraitare dei comandi, sostituire le minacce con dei cenni di intesa e avere ugualmente l’attenzione e la disponibilità del proprio cane, è sicuramente il desiderio di quasi tutti noi. Non è un obiettivo facile da raggiungere ma nemmeno impossibile.
In alcuni casi questo avviene in modo naturale nell’incastro perfetto tra quella persona e quel cane; può avvenire in maniera assolutamente inconsapevole e casuale per merito delle qualità innate di entrambi.
Non è quello che succede di solito. Una variabile è costituita dalla personalità dei cani che possono manifestare livelli di disponibilità individualmente molto differenti tra loro.
In ogni caso, per creare una relazione che riesca a dare al nostro ruolo “genitoriale” la credibilità necessaria a permetterci di parlare invece di strillare, bisogna costruire il rapporto con il proprio cane sapendo come comportarsi e cosa osservare fin dalle prime ore in cui siamo con lui.
Questo non è facile per chi è alla prima esperienza: non basta l’istinto, serve anche la conoscenza.
Nella crescita e nello sviluppo dei cani le cosiddette “fasi sensibili” sono quei brevi e precisi periodi di predisposizione all’acquisizione, attraverso le esperienze, di conoscenze e alla formazione dei comportamenti futuri. Semplificando, significa che le esperienze dell’età infantile e giovanile lasciano il segno e sono determinanti nel condizionare la formazione dell’individuo.
È in queste fasi iniziali che si fanno i giochi anche per ciò che riguarda la nascita della relazione con il nostro cane e la connotazione che vogliamo dare a essa. Anche per i cani la prima impressione è quella che conta. Perciò ritengo importante fare maggiore informazione preventiva per giungere preparati a questo momento iniziale. In fondo è la logica con cui affrontiamo quasi tutte le cose: prima cerchiamo di imparare, di acquisire delle competenze e poi cominciamo ad agire, a operare.
Chi è o cos’è un cane? Quali sono le sue specificità e le sue esigenze etologiche? Com’è il suo mondo sensoriale e come si può comunicare con lui? Cosa bisogna osservare per scoprire la sua indole e capire la sua individualità?
Queste sono alcune domande a cui si dovrebbero dare risposte prima ancora di intraprendere l’esperienza con il proprio cane. Questo permetterebbe di aumentare considerevolmente la possibilità di costruire quel rapporto che consente di dare a un cenno o a una proposta la credibilità necessaria per ottenere dal cane la sua attenzione e la sua disponibilità.
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