BOLZANO. S’era addormentato sul treno e, arrivato a Verona, la capotreno in servizio sul convoglio s’era premurata di svegliarlo, informandolo d’essere arrivato a destinazione. Ma il passeggero, un ragazzo straniero, non aveva preso affatto bene quella gentilezza e, anziché ringraziare, s’era infuriato, prendendo a male parole la poveretta.

L’episodio è accaduto l’altro giorno a Verona, sul treno proveniente da Bolzano, e nel giro di pochi secondi, il poco mansueto passeggero era passato alle vie di fatto, arrivando addirittura ha schiaffeggiare la funzionaria.

In soccorso della povera donna, richiamati dal gran trambusto e dagli schiamazzi, erano arrivati alcuni macchinisti, scesi dai treni vicini. Anche loro avevano cercato di far ragionare l’energumeno, che appariva sotto l’evidente effetto di qualche sostanza che ne alterava la personalità. Ma nemmeno l’arrivo dei rinforzi aveva contribuito a calmare l’uomo che, ormai fuori di sé, s’era scagliato anche contro i macchinisti, colpendone uno al volto con uno schiaffo.

E così, per evitare di dare il via ad un’inutile e pericolosa rissa, il personale di Trenitalia è ricorso a uno stratagemma infallibile. Sono usciti tutti dal vagone in cui stava andando in scena la sceneggiata, probabilmente illudendo lo straniero di averli costretti ad un ritirata, ma una volta fuori, capotreno e macchinisti hanno chiuso le porte del vagone. E così, osservando l’uomo in una posizione di sicurezza e a debita distanza, hanno atteso l’arrivo della Polizia ferroviaria, arrivata al binario nel giro di pochi istanti. L’uomo è stato condotto al comando, identificato e denunciato.