VAL PUSTERIA. Grazie al’iniziativa della Comunità comprensoriale della Val Pusteria, che fa riferimento a un progetto di crescita finanziato dal Fondo sociale europeo, alcune iniziative di incentivo della cultura imprenditoriale saranno avviate in un futuro ormai prossimo nei comuni di Predoi, Selva dei Molini, Braies, Casies, Dobbiaco, San Martino in Badia, Sesto Pusteria, Valle Aurina e Vandoies. Questi nove comuni infatti hanno una meta unica: elaborare e attuare insieme delle misure per incrementare lo sviluppo e incentivare lo spirito imprenditoriale locale, soprattutto giovanile.

Tale necessità è emersa dalle statistiche attuali, caratterizzate da uno scarso sviluppo demografico e una struttura economica e sociale sostanzialmente debole. Ciò ha dato occasione all’incontro in cui, di recente, è stato deciso insieme di non assistere passivamente alla stagnazione in atto, ma di analizzare queste problematiche per poterle poi affrontare nel migliore dei modi.

In quest’ambito sono stati chiariti i dettagli del progetto, illustrate le misure programmate e concordate le date e i tempi per i passi successivi. Nello schema, la Comunità comprensoriale funge da titolare del progetto e da centro di riferimento per le attività di sviluppo mentre attraverso processi che coinvolgono le popolazioni e la cooperazione locali, si mira a consolidare la coscienza per il rafforzamento degli insediamenti e dello sviluppo complessivo nei diversi centri comunali.

Mettendosi inoltre in rete, fra i 9 comuni e la Comunità comprensoriale si creeranno preziose sinergie, in un programma unitario di sviluppo e in un’amministrazione efficiente e organizzata. Tutti i partecipanti al progetto analizzeranno insieme anche i presupposti per uno sviluppo sostenibile, con l’obiettivo di utilizzare i risultati delle analisi nelle misure che poi concretamente si dovranno attuare.

Fra i primi obiettivi vi è quello di contribuire allo sviluppo di una struttura economica concorrenziale, al fine di raggiungere e garantire in loco un livello occupazionale alto attraverso progetti-pilota, che propongano nuove soluzioni per lo sviluppo locale e il raggiungimento di un livello concorrenziale, ancorchè sostenibile. Parte di tutto ciò sono la creazione e lo sviluppo di posti di lavoro in loco, un migliore accesso al lavoro attraverso una migliorata mobilità, una politica del lavoro preventiva e l’assicurazione di insediamenti produttivi a livello locale.

Il progetto è finanziato dalla Comunità europea attraverso il Fondo sociale, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e dalla Provincia di Bolzano attraverso l’Ufficio del Fse.

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