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SALORNO. A volte ritornano, è proprio il caso di dire. In paese la notizia circolava da tempo, ma solo ieri a darne conferma è stato il diretto interessato. Stiamo parlando del tesseramento per il Pd da parte del sindaco in carica Giorgio Giacomozzi, che si sta avviando a concludere il terzo mandato da primo cittadino.
Giacomozzi dal 2007 al 2009, per poco meno di due anni, è stato presidente dell'assemblea provinciale del Partito Democratico ed è stato in lizza, assieme a Christian Tommasini e Giovanni Polonioli, anche per la carica di segretario provinciale. Una figura di spicco, dunque, ma prima dell’ultima tornata elettorale il sindaco - che si è presentato con la lista civica Impegno per Salorno - aveva preferito non rinnovare la tessera per questioni di opportunità e per non creare imbarazzi. Non tutti, infatti, nell'aggregazione, si riconoscono nella linea del centrosinistra in ambito provinciale.
L'altro aspetto piuttosto curioso è che Giacomozzi, proprio di recente, ha dovuto difendersi in consiglio comunale da due prese di posizione piuttosto dure, in tema di viabilità e contributi per un concerto in chiesa, proprio da parte del consigliere in carica del Pd, Giuseppe Simeoni.
La richiesta per il tesseramento è stata avanzata, in ambito provinciale, al segretario Liliana Di Fede, che ha accolto con soddisfazione questo rientro nei ranghi, mentre a livello locale più di qualche militante si è detto spiazzato per questo ritorno inatteso.
Ma a fare un passo indietro e a sgombrare il campo degli equivoci è stato lo stesso Giacomozzi. «È vero - ha spiegato all'Alto Adige -. A novembre mi sono tesserato per il Pd, ma non ho intenzione di candidarmi alle prossime elezioni comunali. Conclusa l'esperienza da primo cittadino intendo semplicemente rientrare nell’area politica in cui più mi riconosco».
Giacomozzi, quasi a sottolineare che la sua sarà una rentrée in punta di piedi, ha ribadito che «ogni attività sarà concordata con il locale circolo del Pd».
Resta da capire come questa mossa possa influenzare la prossima campagna elettorale, se non altro a livello di immagine. «Impegno per Salorno» ha scelto da tempo (si tratta di Ivan Cortella) il successore del sindaco, mentre il Pd nel centro della Bassa Atesina vanta uno dei consensi più bassi tra i Comuni a maggioranza italiana (un consigliere). E, soprattutto, è all'opposizione da due legislature. C'è già chi ipotizza una "grosse Koalition" (a tre) con la Svp, ma per adesso si tratta davvero solo di fantapolitica.
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