BOLZANO. Durante l’amministrazione di Renzo Caramaschi il confronto sulla dotazione del Taser aveva alimentato anni di dibattito. L’ex sindaco aveva sempre preferito il bola wrap, ritenuto meno rischioso della pistola a impulsi elettrici. Una linea mantenuta con decisione, sostenuta dall’idea che gli strumenti di contenimento dovessero garantire la massima sicurezza possibile sia per gli agenti sia per le persone fermate.
 

Stamattina, 11 dicembre, la giunta guidata da Claudio Corrarati ha però approvato l’acquisto di due Taser da assegnare in via sperimentale alla Polizia Locale, previa formazione specifica di due agenti. La scelta rappresenta un cambio di rotta significativo e arriva anche alla luce dei più recenti episodi di microcriminalità registrati in città, che hanno contribuito a rafforzare la richiesta di dotazioni più efficaci per fronteggiare situazioni critiche.
 

Il Taser sarà utilizzato solo da personale adeguatamente formato, come previsto dalle procedure operative. Il periodo di prova servirà a valutarne l’efficacia, l’impatto sugli interventi e la compatibilità con le esigenze del territorio. La decisione di procedere con un numero limitato di dispositivi riflette la volontà di un approccio graduale, basato su monitoraggi continui e su un’analisi attenta dei risultati.
 

Al termine della sperimentazione, la giunta effettuerà una valutazione complessiva sull’opportunità di dotare stabilmente l’intero Corpo dello strumento. Si tratta solo di due armi, ma la decisione segna una svolta importante nel percorso della città verso un nuovo modello di sicurezza urbana.