BOLZANO. I Freiheitlichen si preparano a cinque anni di opposizione «durissima sulla democrazia e la spartizione dei posti tra Svp e Pd». È implacabile la reazione dei Freiheitlichen alla decisione della Svp di aprire al solo Pd le trattative per la giunta provinciale. «La Svp si mette nelle mani del Pd, un partito nazionale, che porrà condizioni su scuola e stranieri», accusano la Obfrau Ulli Mair e Pius Leitner insieme a tutto il gruppo consiliare, arrivato a sei seggi alle provinciali del 27 ottobre: Leitner, Mair, Roland Tinkhauser, Sigman Stocker, Walter Blaas e Tamara Oberhofer.

Con il proprio 17% e la Svp per la prima volta sotto la maggioranza assoluta i Freiheitlichen avevano puntato seriamente all’ingresso in giunta. «E anche nella Svp c’erano voci a favore della alleanza con noi», ricorda Leitner, poi è prevalsa la linea di confermare il patto con il solo Pd e i Freiheitlichen accusano: «La Svp conferma il proprio atteggiamento arrogante. Kompatscher dice che la Svp come Sammelpartei deve rappresentare tutte le istanze e per questo non allarga la maggioranza a noi, la destra tedesca. E i voti che abbiamo ricevuto noi, quelli che hanno già perso? Quanto contano questi voti? ». La Svp, sottolinea Leitner, «ha tradito il voto degli elettori, che chiaramente si sono espressi per una coalizione insieme a noi. Scegliendo il Pd, che ha preso solo lo 0,7% in più rispetto al 2008, ha costruito una coalizione tra due perdenti. Da tempo non sono più un partito di raccolta, è inutile che si raccontino una storia diversa dalla realtà». Non sarà solo opposizione, però. «Sui provvedimenti importanti per i cittadini saremo pronti a collaborare, come sempre. Non siamo come la Svp, per la quale è impossibile accogliere i provvedimenti degli altri partiti», così Ulli Mair.

La Svp non si allea con i Freiheitlichen, perché ritiene troppo pericoloso inglobarli. Un partito di governo si crea una rete di rapporti infinitamente più fitta di un partito di opposizione, è il ragionamento, e nel 2015 arriverebbero i primi sindaci «blu». Ma Leitner ribalta il ragionamento: «Non capiscono che così facendo ci rafforzano ancora di più. Continuare a ignorare la volontà degli elettori ci porterà ancora più voti alle prossime provinciali». (fr.g.)

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