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BOLZANO. La crisi sul codice dei valori è archiviata. La Svp non aveva intenzione di rompere, ognuno ha rinunciato a qualcosa: la Stella alpina non avrà il preambolo preventivo, la Lega accetterà i tre punti, ma mescolati nel programma complessivo. Salvini e Calderoli hanno puntato i piedi, la Svp informalmente ammette «un po’ avevamo esagerato». Ieri mattina prima riunione operativa dei promessi alleati ed è già feeling. Le due delegazioni erano già passate al «tu» durante le consultazioni («basta formalismi», il via libera di Kompatscher»), l’alleato storico Pd è un ricordo. «Magari avremo una squadra ancora più compatta», il commento in via Brennero.
Meno di un’ora e mezza al tavolo dalle 9 con il presidente Arno Kompatscher, l’Obmann Philipp Achammer, il segretario organizzativo Gerhard Duregger, gli eletti leghisti Massimo Bessone (capo delegazione), Giuliano Vettorato, Rita Mattei e il capogruppo Carlo Vettori. «Si parla solo di temi in questa fase, con grande cordialità», dice Bessone. «Il clima è molto buono», così Vettorato.
L’accelerata sulla giunta è confermata. Sono stati decisi cinque gruppi di lavoro sul programma divisi in macro temi. Il testo finale, con i passaggi negli organismi dei partiti, e l’intesa sulla giunta sono preventivati prima della pausa Natalizia. In gennaio la convocazione del consiglio provinciale per la votazione sulla squadra di giunta. «Se tutto filerà liscio», mette le mani avanti Kompatscher, più che altro un pro forma.
TEMI E GRUPPI. La Lega e la Svp decideranno domani i nomi delle persone da inserire nei cinque gruppi di lavoro paritetici (tre Svp, tre Lega), che nelle prossime tre settimane lavoreranno al programma di coalizione. La Lega chiamerà a collaborare ai tavoli alcuni tecnici. Uno dei cinque gruppi di lavoro avrà il ruolo di capofila: vi entreranno gli eletti leghisti e i big della Svp, con il ruolo di stesura finale del programma. Questo gruppo probabilmente farà il punto anche sui temi più sensibili (autonomia e convivenza). Gli altri gruppi lavoreranno su macro aree tematiche, come economia, agricoltura e urbanistica, sanità e sociale, sicurezza, immigrazione, trasporti e mobilità, scuola e formazione.
I NODI. Grandi sorrisi e consuetudini che iniziano a costruirsi, ma la crisi sul preambolo ha insegnato qualcosa. La Lega può essere un partner ingombrante. I vertici nazionali non si accontentano di blande informative. Calderoli segue passo passo la trattativa e nei prossimi giorni si capirà quanto la Lega (di Bolzano e Milano) vorrà contare dentro questa alleanza nei temi, nella scelta degli assessori e nelle competenze. Sicurezza e immigrazione sono due temi-chiave per il Carroccio. Su sanità (riapertura dei punti nascita), sociale, Ipes (criteri sulle graduatorie) vorranno dire la loro. Ci si può aspettare una stretta nel sociale e nell’accoglienza. «Nell’elenco di valori che entrerà nel programma c’è il passaggio sul rifiuto di ogni discriminazione», risponde Kompatscher, «E sul welfare c’è una cornice giuridica». Bessone conferma però: «Vogliamo una impronta leghista nel programma, altrimenti di cosa parliamo? Le trattative si fanno per questo». Sempre in tema di rapporti di forza, si capiranno i margini di manovra della Lega sulle competenze, ad esempio sul sociale (ambito dagli Arbeitnehmer, insieme all’Ipes) e sulle caselle di giunta: la Svp potrebbe reclamare la presenza di Rita Mattei per ragioni di quote rosa, gli equilibri della Lega potrebbero spingere per avere sia Bessone che Vettorato in giunta.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Meno di un’ora e mezza al tavolo dalle 9 con il presidente Arno Kompatscher, l’Obmann Philipp Achammer, il segretario organizzativo Gerhard Duregger, gli eletti leghisti Massimo Bessone (capo delegazione), Giuliano Vettorato, Rita Mattei e il capogruppo Carlo Vettori. «Si parla solo di temi in questa fase, con grande cordialità», dice Bessone. «Il clima è molto buono», così Vettorato.
L’accelerata sulla giunta è confermata. Sono stati decisi cinque gruppi di lavoro sul programma divisi in macro temi. Il testo finale, con i passaggi negli organismi dei partiti, e l’intesa sulla giunta sono preventivati prima della pausa Natalizia. In gennaio la convocazione del consiglio provinciale per la votazione sulla squadra di giunta. «Se tutto filerà liscio», mette le mani avanti Kompatscher, più che altro un pro forma.
TEMI E GRUPPI. La Lega e la Svp decideranno domani i nomi delle persone da inserire nei cinque gruppi di lavoro paritetici (tre Svp, tre Lega), che nelle prossime tre settimane lavoreranno al programma di coalizione. La Lega chiamerà a collaborare ai tavoli alcuni tecnici. Uno dei cinque gruppi di lavoro avrà il ruolo di capofila: vi entreranno gli eletti leghisti e i big della Svp, con il ruolo di stesura finale del programma. Questo gruppo probabilmente farà il punto anche sui temi più sensibili (autonomia e convivenza). Gli altri gruppi lavoreranno su macro aree tematiche, come economia, agricoltura e urbanistica, sanità e sociale, sicurezza, immigrazione, trasporti e mobilità, scuola e formazione.
I NODI. Grandi sorrisi e consuetudini che iniziano a costruirsi, ma la crisi sul preambolo ha insegnato qualcosa. La Lega può essere un partner ingombrante. I vertici nazionali non si accontentano di blande informative. Calderoli segue passo passo la trattativa e nei prossimi giorni si capirà quanto la Lega (di Bolzano e Milano) vorrà contare dentro questa alleanza nei temi, nella scelta degli assessori e nelle competenze. Sicurezza e immigrazione sono due temi-chiave per il Carroccio. Su sanità (riapertura dei punti nascita), sociale, Ipes (criteri sulle graduatorie) vorranno dire la loro. Ci si può aspettare una stretta nel sociale e nell’accoglienza. «Nell’elenco di valori che entrerà nel programma c’è il passaggio sul rifiuto di ogni discriminazione», risponde Kompatscher, «E sul welfare c’è una cornice giuridica». Bessone conferma però: «Vogliamo una impronta leghista nel programma, altrimenti di cosa parliamo? Le trattative si fanno per questo». Sempre in tema di rapporti di forza, si capiranno i margini di manovra della Lega sulle competenze, ad esempio sul sociale (ambito dagli Arbeitnehmer, insieme all’Ipes) e sulle caselle di giunta: la Svp potrebbe reclamare la presenza di Rita Mattei per ragioni di quote rosa, gli equilibri della Lega potrebbero spingere per avere sia Bessone che Vettorato in giunta.
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