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MERANO. A distanza di venti giorni dal via libera dell'assemblea di Merano Maia spa alla proposta di affittare l'attività ippica alla cordata guidata dalla società Pragma srl, specializzata nella gestione di slot machine, il Comune non appare ancora pronto a dare l'indispensabile via libera all'operazione. A frenare sulla proposta Pragma sarebbero in particolari due correnti interne alla Svp, l'ala sociale del partito e il centro, che vedono di malocchio l'ipotesi di trasformare l'ippodromo in una grande sala giochi.
Va però anche detto, che Pragma di fatto non ha mai reso pubblico il suo piano operativo. L'unica cosa trapelata dalle dichiarazioni del liquidatore già un mese fa è che il numero delle giornate di corsa richieste a Roma sarebbe stato al massimo di sedici, numero questo che ha messo sul chi va là tutti gli appassionati di ippica.
«Noi abbiamo tre obiettivi chiari - ha ribadito l'altro ieri il sindaco Guenther Januth, aggirando in parle le insistenti domande dei giornalisti - per il destino dell'areale. Per prima cosa dobbiamo garantire la disputa delle corse, poi dobbiamo dare un futuro all'ippodromo nell'interesse dei cittadini e infine recuperare all'uso pubblico una parte dell'areale, rendendola accessibile a tutti».
La situazione, che oggi è nelle mani del liquidatore della Merano Maia spa, il commercialista Patrick Palladino, è di fatto in stallo. Palladino ha pronta la bozza di contratto preliminare della cordata capeggiata dalla Pragma (Alfea di Pisa e Hippogroup Capannelle di Roma avrebbero quote marginali pari all'1-2% ciascuna), manca solo la sua firma. Ma ha anche deciso di attendere la proposta della terza cordata, nata a cavallo delle festività natalizie, quella capeggiata dall'imprenditore Giovanni Martone. Oggi il commercialista Patrick Palladino incontrerà Martone per cercare di ottenere una proposta scritta.
Per la settimana prossima, giovedì 17 gennaio, il liquidatore ha indetto una nuova assemblea dei soci Merano Maia per fornire un aggiornamento e per presentare la terza proposta. Poi entrerà inevitabilmente in gioco la giunta con il suo parere vincolante sull'offerta prescelta da Palladino.
Un tentativo di coinvolgimento allargato al massimo che ha contrassegnato sin dall'inizio l'intera messa in liquidazione della Merano Maia spa.
C'è da sperare che la strada del coinvolgimento massimo porti i suoi frutti, visto che oramai i tempi per l'avvio della stagione 2013 si avvicinano al galoppo.
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