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BOLZANO. Saranno anche manovre di posizionamento, ma Svp e Pd in questo momento si parlano da due versanti diversi della montagna. I due partiti sono fermi al braccio di ferro sull’eventuale alleanza con gli ecosociali. La Svp è infuriata per l’intervista della segretaria del Pd Liliana Di Fede, che definisce senza alternative l’intesa con gli ecosociali: «Tutte le altre strade lasciamole perdere». Il concetto «mai con la Lega» viene ribadito da tutto il Pd.
La rabbia Svp. Il vicesindaco Klaus Ladinser attacca Liliana Di Fede: «Non sarà certo lei a dettare la linea sul Comune di Bolzano. Il sindaco Spagnolli è stato incaricato di sondare tutte le forze e poi riferire. Nelle scorse ore abbiamo cercato di mettere a punto un programma che dia governabilità, visto che la nostra coalizione non ha vinto al primo turno. Di Fede dice che ci si può alleare solo con gli ecosociali. Se fosse così, ci saremmo accordati al primo turno. Se non è più un tema politico, allora è un tema di programma e di quello si deve parlare». Spagnolli ha ribadito ieri a Cecilia Stefanelli la proposta di referendum sul progetto Benko. Ladinser, che si era dichiarato favorevole, ora frena: «Avremmo dovuto farlo molo prima, quando lo avevo proposto io. Adesso si è andati troppo avanti e la parola finale spetta al consiglio comunale». Infine l’avvertimento di Ladinser: «Se un accordo sarà impossibile, le cose andranno sistemate in altro modo. La Svp non è spaventata da un eventuale ritorno al voto. Ma non credo che sarà necessario». Anche l’Obmann cittadino Dieter Steger gela la segretaria del Pd: «Non vorrei che Liliana Di Fede insistesse sull’errore commesso a Laives che tanto le è costato: irrigidirsi sui veti in questa fase danneggia solo Spagnolli, che deve avere la tranquillità di portare avanti i suoi colloqui». Ma la Svp insiste sul veto agli ecosociali. «Non poniamo veti su nessuno e non accettiamo che ci vengano posti», così Steger, «Stiamo dicendo allo sfinimento che non siamo contenti di come sono andate le cose negli ultimi cinque anni, su temi troppo importanti, come la sicurezza, una buona gestione dei rifiuti e la riduzione delle tasse. Bolzano ha bisogno di muoversi». Nella Svp una parte continua a immaginare un dialogo con la Lega, mentre l’ala sociale lo ha escluso. L’ex assessore Judith Kofler Peintner, esponente degli Arbeitnehmer, conferma: «La Lega su temi come i profughi ha posizioni inaccettabili, che potrebbero solo aggravarsi se entrassero in una coalizione. Con gli ecosociali ho lavorato bene, anche se negli ultimi mesi abbiamo avuto problemi. La Svp di Bolzano nella sua ultima riunione ha deciso di non porre veti iniziali né sulla Lega né sugli ecosociali».
Il Pd rilancia. Il coordinatore cittadino del Pd Sergio Bonagura ricorda che il partito considera inevitabile la trattativa con gli ecosociali, senza alcun ammiccamento a Lega e centrodestra: «Le elezioni regionali di domenica dimostrano che il tema per il Pd è tenere insieme il centrosinistra. La Svp è scottata dall’ultimo periodo della consiliatura, contrassegnato da uno stile poco ortodosso di stare in maggioranza, anche da parte di consiglieri della Svp però... Dico anch’io che esiste uno stile di stare in maggioranza: ne parleremo con gli ecosociali. Ma la Lega per noi è improponibile, per una questione di valori e di strategia politica, visto che Salvini è l’antagonista diretto di Renzi. Roma non ci permetterebbe mai una alleanza». Nonostante tutto, Carlo Costa si dichiara ottimista: «L’asse politico forte è tra Svp e Pd, ma anche gli ecosociali vi fanno parte. Penso che possiamo costruire una maggioranza. Mi sembra che la Svp chieda chiarezza sugli obiettivi, per non ritrovarsi in situazioni poco chiare». (fr.g.)
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