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BOLZANO. Rotta la diga, nella Svp si moltiplicano le voci di protesta e i mal di pancia. A poco sembrano servire i paletti fissati dall’Obmann Philipp Achammer, che si è dichiarato contrario a ogni esperimento elettorale su Bolzano, da liste civiche collegate alla Svp alle più consuete (in periferia) «Kleine Edelweiss», le liste con in piccolo il simbolo della Svp. In un partito diviso, una sola decisione dovrebbe trovare tutti d’accordo: correre da soli al primo turno.
Nel Pd si stanno abituando all’idea. L’Obmann cittadino Dieter Steger sarebbe impegnato in dialoghi fitti per costruire una lista civica collegata alla lista ufficiale del partito. Non è escluso che si pensi di contattare anche professionisti di lingua italiana, tra cui il gruppo di Matteo Bonvicini e Claudia De Lorenzo. Un filo di dialogo è stato allacciato tra Steger e i Brugger. Sia Siegfried che il figlio Jakob erano usciti allo scoperto, contestando la linea di Steger e chiedendo una svolta alle prossime elezioni. In alternativa, Jakob Brugger avrebbe lavorato a una lista civica. Si sono parlati. Anticipa Siegfried Brugger: «La soluzione migliore sarebbe riuscire a comporre una bella lista Svp, che parli veramente alla città. In alternativa, andrebbe bene anche una lista civica in sostegno alla lista ufficiale. Si fissa troppo l’attenzione sul fatto che potrebbe essere una lista interetnica. Non è quello l’obiettivo, non siamo i Verdi. Il fatto è che se viene costruita una lista di professionisti e si dichiarano disponibili anche persone del gruppo italiano, non li si lascia certo fuori dalla porta. L’importante è avere un progetto per Bolzano».
Acque agitate anche nell’ala sociale. Il leader Helmuth Renzler, bolzanino, avverte che gli Arbeitnehmer potrebbero presentarsi a Bolzano con una propria lista con il logo della «piccola Edelweiss».
«Sì, ci stiamo pensando», conferma Renzler, «dipende molto dal candidato di punta che verrà scelto dalla Svp per la propria lista». Perché? «Se ci fosse per caso Luis Walcher, che aspira a quel ruolo dopo l’uscita di scena di Ladinser, non potremmo certo appoggiarlo. A Bolzano non possono decidere tutto i contadini, che sono la minoranza ma si fanno forti grazie ai terreni». (fr.g.)


