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BOLZANO. Contrordine, nella Svp è partita la campagna per ricandidare Karl Zeller alle prossime elezioni politiche. Il senatore nei mesi scorsi aveva annunciato «questa è la mia ultima legislatura». Nella Svp i vertici avevano abbozzato a malincuore: va rispettato il limite dei mandati previsto dallo statuto del partito, 25 anni di carica complessiva per parlamentari e consiglieri provinciali. Pietra sopra al senatore, artefice di tutte le norme di attuazione degli ultimi anni, campione di trattative politiche. Era nato così il pressing sul sottosegretario Gianclaudio Bressa, altro parlamentare con deroghe Pd già utilizzate, per convincerlo a ricandidarsi, scegliendo il collegio senatoriale Bolzano-Bassa Atesina. Ma negli ultimi giorni è partita una operazione a favore della ricandidatura di Zeller. Nella Svp prevale l’allarme per il vuoto politico che verrebbe lasciato da Zeller nella squadra parlamentare. E Bressa, per quanto alleato, non è un uomo Svp. È stata organizzata una raccolta di firme tra i responsabili locali del partito a favore della ricandidatura. L’obiettivo è una modifica congressuale dello statuto nella norma sul limite dei mandati. Zeller da parte sua ha ammorbidito il «me ne vado». Così il senatore: «Tornerei volentieri al mio lavoro di avvocato, ma mi va bene tutto. Deciderà il partito. La politica mi ha già dato tutto, non muoverò un dito per la modifica dello Statuto». Via dunque alla raccolta di firme. L’aggancio politico c’è. L’ultima modifica dello Statuto sul limite dei mandati sarebbe stata effettuata non «ad personam» ma «contra personam». Così lo stesso Zeller: «All’ultimo congresso è stata approvata una modifica in base alla quale non è più possibile ricandidarsi dopo i 21 anni di carica, una misura evidentemente pensata per sfavorire i parlamentari, più soggetti a legislature sfalsate rispetto ai consiglieri provinciali. La proposta era arrivata da qualcuno che non mi vuole bene. Capii, e non feci scenate», racconta Zeller, la cui prima elezione risale al 1994, 23 anni fa. Una modifica allo statuto potrebbe dunque «sanare» quella modifica. Tra i possibili candidati, Meinhard Durnwalder (Obmann della Pusteria, avvocato, nipote dell’ex presidente) nel collegio pusterese del Senato, dove non si ricandiderà Berger. Nei giorni scorsi Riccardo Dello Sbarba (Verdi) ha avvertito il Pd: «La Svp vi chiederà la restituzione del collegio Bolzano-Bassa Atesina, considerato in “prestito” a Francesco Palermo. Il centrosinistra non può permetterlo». Un possibile candidato per quel collegio senatoriale potrebbe essere il deputato Manfred Schullian. (fr.g.)
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