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MERANO. Merano Marketing, l'ente turistico che raggruppa tutti i Comuni del circondario, non ci sta a ridurre i propri costi di gestione come imposto dalla Provincia, che per l'anno prossimo ha deliberato un 30% di tagli ai finanziamenti. Il presidente della società turistica sovracomunale nei giorni scorsi ha inviato ai Comuni associati e all'Azienda di soggiorno di Merano una lettera con la quale chiede di poter recuperare dalla imposta di soggiorno l'ammanco che si verrà a creare nel proprio bilancio. Tradotto in termini di regolamenti, questo significa che nel caso di Merano, l'Azienda guidata dal presidente Alex Meister dovrebbe rinunciare al 5% dell'imposta, circa 40 mila euro. L'attuale regolamento approvato meno di un anno fa dal consiglio comunale prevede che il gettito dell'imposta, oggi addirittura anticipato dal Comune nelle casse dell'ente turistico di corso Libertà, per il 90% venga girato dalla tesoreria comunale all'Azienda di soggiorno e per il restante 10% alla Merano Marketing.
Con una delibera assunta pochi giorni fa dal consiglio d' amministrazione presieduto da Alex Meister gli otto presenti all'unanimità hanno deciso di richiedere al sindaco di apportare la modifica al regolamento, rinunciando a 40 mila euro nel bilancio 2015. Ma non si tratta di un assenso senza condizioni alla richiesta della Merano Marketing. Nella delibera del cda di Azienda di soggiorno si chiede formalmente alla società presieduta da Alexander Dilitz di ridimensionare i costi fissi, giudicati "troppo elevati – recita testualmente il punto 2 della delibera - rispetto a quanto necessario per assolvere alla funzione primaria di marketing" dato che si affidano principalmente a servizi esterni.
Un siluro da novanta quello spedito da Azienda di soggiorno a Merano Marketing. Troppi costi fissi, troppo apparato per poi cedere all'esterno gran parte delle funzioni. Oltre al direttore Thomas Aichner, Merano Marketing schiera una squadra di altri dieci collaboratori (oltre a due dipendenti in aspettativa). Merano conta nella società per il 15,4%, Scena per il 14,1%, Tirolo e Lana per l'11,8%. In tutto o soci sono 15. Il consiglio direttivo è conposto da 8 membri. Dalla relazione al bilancio del 2011 (l'unica che si riesce a trovare in internet) Merano Marketing costa alla collettività 1,8 milioni di euro all'anno, i due terzi finanziati da contributi stanziati dalla Provincia (nel 2011 850 mila euro). Con l'introduzione dell'imposta di soggiorno l'impegno provinciale è progressivamente calato. I costi fissi della struttura (personale per la gran parte) pesano per 600 mila euro mentre il restante budget a disposizione viene speso per le attività di marketing. Nonostante Merano Marketing sia una società finanziata per buona parte da contributi pubblici o imposte pagate dai turisti, sul sito internet, non appare nessuna sezione dedicata all'amministrazione trasparente.


