BOLZANO. Una vicenda annosa, che risale all'ultimo decennio, e che in questi giorni sta avendo l'ennesimo strascico polemico. Stiamo parlando dello storico parco dell'altrettanto storica villa Eccel, a San Quirino. Si stanno abbattendo gli ultimi alberi secolari, i vicini per usare un eufemismo sono scontenti per la scomparsa dell'unica area verde nei dintorni (attenzione: privata però), ma il proprietario dell'immobile e il Comune si difendono: alberi estremamente pericolosi, ora se ne tagliano quattro, ne verranno piantati sette in più. 

Intanto, nel rione si vocifera però della necessità di abbattere le piante d'alto fusto per fare largo a un parcheggio interrato, un affare non da poco in un'area da sempre a corto di posteggi, ma la proprietà nega: verrà ristrutturato lo storico edificio sotto tutela, stop.Siamo tra via San Quirino e lo stretto e tortuoso vicolo Muri: villa Eccel. Un edificio a tre piani circondato da parco, costruita nel 1912-13 dall'architetto Walter Norden. Una villa a forma approssimativamente cubica con tetto spiovente a capanna, caratterizzata all'angolo nordoccidentale da un vano scala cilindrico con scala elicoidale. Facciate con intonaco originale rigato e marcapiano. 

Come riporta il Monument Browser della Provincia: «Interessante esempio di casa suburbana del periodo del primo Moderno a Bolzano». Motivo per cui, la palazzina è sotto tutela. Come pure lo è il parco che la circonda. Che però, in realtà, da molti anni risulta praticamente abbandonato. Di recente, la villa è stata acquistata da un privato, un bolzanino, le cui intenzioni sono di ristrutturarla. Il risanamento dovrà sottostare alle indicazioni dei Beni architettonici.Come precisa l'assessora comunale all'Ambiente Chiara Rabini, «alla richiesta di abbattimento delle quattro alberature ad alto fusto la sovrintendenza competente per i parchi tutelati in accordo con la giardineria comunale ha richiesto un progetto paesaggistico redatto da un tecnico con attestata esperienza in parchi e giardini storici. Il progetto del parco era una condizione imprescindibile per l'autorizzazione a procedere con l'intervento sia per la sovrintendente ai beni culturali che anche per la giardineria, con cui ho personalmente effettuato un sopralluogo per verificare la situazione». Il nuovo progetto prevede in totale la piantumazione di undici nuove alberature. 

Rabini prosegue raccontando: «Ho sentito alcuni abitanti e sono linea con il loro stato d'animo: la perdita di quattro alberature per l'ambiente e il clima è un enorme danno e crea un vuoto. Purtroppo però va tutelata anche la sicurezza, e secondo la perizia tecnica la classe di propensione al cedimento era quella massima (gravità estrema) e non si poteva non procedere, anche per questioni di responsabilità». Rabini dichiara inoltre: «Sono soddisfatta del progetto di compensazione che prevede a breve la piantumazione di undici nuove alberature, che ripristineranno il parco tutelato». In questi giorni la ditta Arboteam ha avviato l'abbattimento dei quattro alberi pericolosi. Si tratta in particolare di una robinia pseudoacacia dall'altezza di circa 12 metri, un pioppo grigio alto circa 27 metri, un altro pioppo grigio dall'altezza di circa 26 metri e infine di un abete bianco del Colorado, di circa 14 metri di altezza. «Il proprietario - conclude l'assessora comunale - è autorizzato all'abbattimento e da un controllo effettuato lunedì dai nostri uffici risulta che avesse esposto l'avviso». 

Rabini si impegna comunque «a monitorare la situazione e la ripiantumazione a breve delle undici alberature previste».