MERANO. Erano una trentina i genitori, i nonni e anche qualche nonno vigile, che ieri mattina alle 10 si sono presentati davanti al Municipio per protestare contro la riduzione da 33 a 23 delle postazioni controllate appunto dai nonni vigile lungo le strada che portano alle scuole cittadine. Peccato che, delle istituzioni comunali, non ci fosse nessuno ad attenderli: nè l'assessore delegato, nè il comandante dei vigili urbani nè il suo vice. E' toccato quindi all'ispettore della polizia urbana Elmar Lanthaler accogliere la delegazione e fare da parafulmine alla protesta. Anche in qualità di organizzatore della manifestazione, è stato Kurt Duschek il primo a contestare la decisione della giunta comunale. «Il risparmio della spesa pubblica - ha detto fra l'altro - va bene ma bisogna garantire ai bambini la massima sicurezza. Perciò ecco la nostra richiesta di fare un passo indietro, se è possibile, rispetto alla decisione ma anche un accorato appello affinchè i vigili urbani siano maggiormente presenti lungo le strade e soprattutto agli incroci che fino a una settimana fa erano presidiati, con grande attenzione e solerzia, dai nonni vigili».

L'ispettore Lanthaler ha preso nota e, ha assicurato, riferirà ai superiori.

Sdegnate le reazioni dei presenti alla protesta. Melitta Dal Monego parla di «un'assurdità. La presenza dei nonni vigile è una garanzia per la sicurezza dei bambini. Solo loro garantiscono una velocità ridotta degli automezzi. E poi sono un esempio di impegno sociale nei confronti sia degli studenti che dell'intera società».

Aggiunge Carla Munerato, nonna vigile da oltre 15 anni: «Nella zona di via Toti sono tanti i bambini che da una settimana sono in pratica senza alcun controllo. La decisione della giunta è pericolosa: bisogna garantire la massima sicurezza».

Anche Michele Abbrescia concorda: «Le situazioni di pericolo sono costanti: basti pensare ai rischi che si corrono, per fare un esempio, ogni giorno, al sottopasso in fondo a via Wolkenstein. Non si può risparmiare sulla testa dei bambini».

Viera Durkova evidenzia i rischi che corrono i ragazzini, fra i quali i suoi due figli, che percorrono via Roma. «L'altro giorno sono stati sfiorati da un motociclista. Se ci fosse stato il nonno vigile avrebbe di certo facilitato una riduzione di velocità. Invece così siamo costretti a vivere nell'incubo». Aggiunge Sabrina Villasanta: «I nonni vigile sono indispensabili soprattutto perchè vengono incontro anche alle esigenze di noi genitori. Il mio bambino, una volta fatto a piedi il tratto di marciapiede in via Wolkenstein, era accolto dalla nonna vigile che lo aiutava ad attraversare. Adesso chi gli dà una mano? Chi mi telefona per dirmi che il piccolo è arrivato a scuola? Sì, perchè con le famiglie si era instaurato anche un rapporto di fiducia. Ma a queste cose, in Comune, nessuno ha pensato».

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