PHOTO
BOLZANO. Riparte la trattativa per modificare i criteri per ricevere il contributo al canone di locazione, il vecchio sussidio casa. Mercoledì l’assessore provinciale Martha Stocker avrà un incontro con i sindacati. Da mesi sindacati, associazioni e consiglieri provinciali segnalano che le regole introdotte dal 2013 stanno provocando l’azzeramento o il drastico taglio dei sussidi a molte persone, che non riescono più a pagare l’affitto. La conseguenza inevitabile è che dalla morosità si sta passando agli sfratti, anche se il centro casa aveva lanciato un appello ai proprietari: «Aspettate». L’aumento degli sfratti è confermato da Alberto Boscarolli, presidente dell’Associazione della proprietà edilizia: «Stiamo assistendo a un continuo incremento degli sfratti per morosità. Non sono in grado di quantificare quanti siano legati al taglio del contributo all’affitto, ma i numeri della morosità sono ormai importanti. In base a quanto riferiscono i nostri associati, 8 sfratti su 10 ormai sono provocati dalla morosità». L’associazione dei proprietari guarda con interesse alla trattativa per modificare i criteri per i sussidi. «Va guardato con favore a qualsiasi strumento che incida sulla crisi. Il vecchio sussidio casa aveva permesso a molte persone di accedere al libero mercato. Ridurlo drasticamente provocherà l’aumento di chi si rivolge all’ente pubblico. Per quanto riguarda i criteri, il principio guida dovrebbe essere di aiutare chi ha più bisogno, evitando di dare pochissimo a chi ha redditi più decorosi».


