BOLZANO. E' già scontro sul taglio dei posti letto del S. Maurizio. Il comitato di piano ha discusso venerdì il numero di letti per acuti e per day hospital in vista della riorganizzazione del S. Maurizio, quando saranno ultimati l'ampliamento e la ristrutturazione. Alla convocazione della seduta sono stati allegati una serie di documenti, tra cui l'ipotesi di 450 posti letto per acuti e 350 per day hospital. Oggi il S. Maurizio conta su 822 posti letto complessiVI, di cui 739 per acuti e 83 per day hospital. L'ipotesi di lavoro iniziale prevederebbe dunque un taglio di 289 posti per acuti, dagli attuali 739 a 450. Un ridimensionamento talmente drastico che il direttore di comprensorio Umberto Tait non vuole neppure commentare, perché, assicura, è già stato stoppato. «Non parlo di 450 posti letto per acuti perché non sarà quella la cifra. Nemmeno lontanamente», così Tait.

Secondo Tait «il potenziamento della day surgery è un fenomeno europeo, ma credo che la soglia cui si arriverà sarà di 600-650 letti per acuti su un totale di 850 posti. La previsione è infatti di avere al S. Maurizio 850 posti in tutto, tra acuti e day hospital, contro gli 822 attuali». Insomma, Tait è disposto a discutere di un taglio massimo di un centinaio di posti letto dai reparti. Che i 450 letti per acuti siano una ipotesi di lavoro lo conferma il direttore di dipartimento Florian Zerzer: «I 450 letti sono una delle ipotesi circolate, ne girano altre e oggi non esiste alcuna decisione. Venerdì l'indicazione è stata di raccogliere tutte le indicazioni epidemiologiche sulle necessità di posti per acuti e per day hospital con proiezione sui prossimi 20-30 anni. Poi si deciderà». Da chi è uscita la proposta dei 450 letti? Zerzer: «E' un conteggio grossolano ipotizzato da un gruppo di tecnici impegnati nell'ampliamento del S. Maurizio. Si tratta di una quindicina di persone, tra cui tecnici dei lavori pubblici, professionisti esterni e rappresentanti dell'ospedale. Non è detto che fossero tutti d'accordo, naturalmente».

Paolo Bernardi, vice segretario dell'Anaao, si dichiara preoccupato: «Va chiarito subito un punto. Il taglio dei posti letto riguarderà solo Bolzano, con la scusa della riorganizzazione legata all'ampliamento, o toccherà anche la periferia? La prima ipotesi non è minimamente accettabile». Bernardi pone poi il tema della trasparenza su una operazione così strategica: «I sindacati dei medici ospedalieri non siedono nel comitato di piano, non abbiamo alcuna possibilitò di parola nel tavolo in cui si ridisegna la sanità pubblica altoatesina» (venerdì è stato deciso un finanziamento di 5 milioni per il centro di Neuroriabilitazione di Vipiteno). Il problema del coinvolgimento viene posto anche da Michele Comberlato.

Il presidente dell'Ordine dei medici siede nel comitato di piano, ma venerdì è stato stabilito che l'analisi sul fabbisogno futuro e la valutazione sui posti letto del S. Maurizio verrà affidata a un comitato ristretto. Comberlato mette le mani avanti: «Vorremmo sapere chi ne farà parte, perché l'Ordine è interessato ad esserci, per offrire le proprie valutazioni tecniche». Zerzer anticipa: «La proposta sulla composizione del comitato ristretto dovrà arrivare dalla Azienda sanitaria, ritengo che sarà presieduto dal direttore sanitario Oswald Mayr». Sul S. Maurizio il comitato di piano venerdì una decisione intanto l'ha presa. Anticipa Zerzer: «Contrariamente alle previsioni, la cardiologia non verrà trasferita nel nuovo blocco, ma resterà nel padiglione W». Ampliare il servizio di day hospital, anticipa Tait, significherà riorganizzare profondamente tutto l'ospedale: «L'ampliamento in corso ci permette di studiare bene questo passaggio. Sono previste sale operatorie dedicate solo alla day surgery, con stanze annesse, mentre oggi il paziente che subisce un intervento in day hospital, poi viene trasferito nel reparto specifico».

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