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BOLZANO. La soluzione per la "trincea" di Bolzano sud, col suo imbuto fumigante in via Galilei, era già scritta nel Masterplan. Data: 2009. Quasi dieci anni fa. Ecco perchè la «tangenziale interna» via Siemens-via Grandi non è un sogno nel cassetto. Ed è così spiegata la ragione per cui, una volta riaperti i cassetti, sarà su questo snodo che il Comune imposterà il suo piano viabilistico. Tempi? Non più di 3/5 anni. Come si vede nella carta sintetica del Masterplan (approvato anche dalla Provincia), l’”ansa” a fianco di via Galilei per aggirare il Twenty (che allora non c'era ma adesso c'è) era già segnata in rosso col suo sbocco nella rotonda di ponte Roma e, in più, la sua prosecuzione lungo viale Trento per finire all'altezza del Virgolo. «Ma ora via Trento non può essere riattivata, sposterebbe il traffico e le file su ponte Loreto», spiegano in giunta assessora e sindaco. Ma proprio per questo una delle ipotesi su cui si sta lavorando ufficiosamente è questa: un breve tunnel (lungo poco più di quello già attivo per la Ss12 all'altezza dell'Agip), che sempre dalla rotonda di Ponte Roma porti il traffico della nuova direttrice via Siemens-via Grandi direttamente verso il Virgolo. Evitando così che tutto il flusso si scarichi su via Roma come accade oggi. Insomma, qualcosa si muove. «Appena sono arrivata in Comune ho iniziato il mio lavoro riaprendo i vecchi dossier e mettendo mano ai progetti già in essere» ha confessato l’assessora Maria Laura Lorenzini. Aggiungendo: «Tanti nodi urbanistici e della viabilità che oggi ci affliggono avevano già trovato ipotesi di soluzione molto chiare. Soprattutto nel masterplan». Ecco dunque, che la cornice di riferimento al centro anche del lavoro e dei tavoli di confronto del consulente del Comune che sarà a Bolzano tra breve, si basa su idee già in essere e che hanno mostrato, negli anni (dieci) di avere basi concrete. E, molte volte, in anticipo sui tempi. Dallo stesso progetto Masterplan per Bolzano sud del 2009 si possono infatti notare, oltre all'alternativa via Galilei-via Siemens, il già preventivato passante per far entrate l'A22 sotto la montagna in tunnel e il possibile percorso della stessa A22, nel suo tratto "a terra" fino a Bolzano sud per evitare che si debba rimettere mano a quel groviglio di strade che è la "spaghettata". Altro elemento interessante, è quella legata al nuovo percorso della ferrovia per Merano che proprio lì, in via Grandi, avrebbe una delle sue mini stazioni/fermate. Inoltre, sempre ad un certo punto della tangenzialina di via Siemens, sarebbe previsto un collegamento ciclo-pedonale tra la Zona e via Aslago. Si tratta, in questo caso, del vecchio sogno di Silvano Bassetti, indimenticato assessore all'urbanistica, che prevedeva di rompere l'isolamento di Oltrisarco attraverso un "salto" che lo mettesse in collegamento diretto con Bolzano sud. Pare, in conclusione, che l'arrivo del consulente e la necessità di rispondere alle richieste e alle pressioni del mondo economico (in Zona ci sono duemila aziende) abbia smosso le acque progettuali e riattivato percorsi decisionali bloccati da molti anni. Partendo da quelle "soluzioni a breve e medio termine" che la giunta ha promesso in attesa di quelle "a lungo".
(p.ca)
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