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MERANO. «Sono dispiaciuto che l’ex sindaco Günther Januth e il suo vice Giorgio Balzarini non la pensino come me sui miei primi cento giorni da sindaco, ma li capisco. La Svp ha perso sindaco e molti voti, Balzarini e colleghi per decenni ha governato Merano con la Svp e ora è fuori dalla giunta. Questa rivoluzione ha creato malumori e qualcuno idealizza i tempi passati». Paul Rösch replica in questo modo alle dure accuse di immobilismo, scarsa trasparenza e concretezza lanciate da Januth e Balzarini: «Credo di aver vinto le elezioni proprio perché mio forte convincimento è quello di prendere sul serio le persone, senza distinzione di provenienza politica o appartenenza etnica».
Sindaco Rösch di nuovo parole. Cosa è riuscito a fare di concreto fino a oggi?
«Partiamo dalla presidenza e vicepresidenza del consiglio comunale. Abbiamo ceduto alle opposizioni, anche se non eravamo obbligati, questi due ruoli di controllo. E i risultati sono ottimi in quanto a clima e gestione del consiglio comunale Chieda a Januth e Balzarini se loro in passato lo hanno fatto. E poi ci sono le proposte della minoranza».
Cosa vuol dire, sindaco?
«Accettiamo le loro proposte se le riteniamo valide senza volerne assumere per forza noi la paternità. Mi dicono che in passato questa non era una pratica consueta. Penso alla richiesta della lista Balzarini di avere online gli ordini del giorno della giunta. La proposta è stata subito accettata ed è operativa. In passato Balzarini come vicesindaco non ha mai pensato a questa forma di trasparenza. Poi ho deciso di scegliere il mio capo di gabinetto con un bando pubblico».
Sindaco, è il regolamento di organizzazione che però glielo impone.
«Motivando la mia scelta avrei potuto anche percorrere la strada della chiamata diretta. E oltre a questo ruolo abbiamo creato anche l’albo dei futuri membri dei cda delle nostre società partecipate».
È vero, però poi la prima nomina è caduta su Gabriella Job, candidata con il suo partito alle elezioni di maggio.
«Abbiamo bisogno di persone competenti e con un riconosciuto impegno per il ruolo che andranno a svolgere, indipendentemente dal colore politico. Ma questo non vuol dire escludere a priori persone impegnate in politica».
Quindi quella di Job è una scelta ideale?
«Respingo la critica pretestuosa sulla scelta della giunta di nominare Gabriella Job nel cda della fondazione Pitsch. Gabriella Job, pur appartenendo all'allora opposizione, era stata nominata da Januth e colleghi alla vicepresidenza della consulta anziani per il suo costante impegno sui tema della terza età».
Le critiche riguardano anche il programma di governo, tanti progetti ereditati che porterà a termine.
"Mi suona strano che io venga criticato anche per questo da quelle stesse persone che hanno fatto parte delle maggioranze precedenti. Sarà mio impegno, sia con la partecipazione attiva dei cittadini che con la collaborazione transpartitica, di attuare i nuovi progetti contenuti nel mio programma. Accetto volentieri suggerimenti e consigli, ma non rinuncerò a quanto promesso in campagna elettorale».


