Bolzano. La Provincia, fino ad oggi, ha fatto di tutto per far piovere sempre più in fretta il traffico su Bolzano. Esempi? Non recenti, la MeBo. Recentissimi, le gallerie di Sarentino. "Dobbiamo difenderci " dice il sindaco. Che ha appena finito di sommare le spese per il territorio negli ultimi sette, otto anni: due miliardi. Ma anche di ricordare i 400 che arriveranno, complessivamente, per l'agenda Bolzano, grazie ai nuovi accordi con Kompatscher ."Per cui approfittiamo del tram. Che fa parte di questa agenda. È' una risposta . Frenerà i pendolari e aiuterà i bolzanini". E aggiunge Ivan Moroder:" Lo Stato ci aiuterà perché ha deciso di puntare, per tutti i capoluoghi italiani, sul ferro: il treno e i tram. E nel nostro progetto - spiega il responsabile tecnico della viabilità - c'è il treno nella direttrice nord-sud, verso la Bassa, e il tram per l'asse est-ovest, verso Appiano". L'ultima serata informativa, che è arrivata dentro Oltrisarco , è quella del racconto di sintesi. Basta divagazioni. E i particolari ?"Il referendum è arrivato molto presto. Lo affrontiamo - dice Massimiliano Valle, uno dei progettisti municipali - ma il livello dei dettagli che possiamo offrire è legato al livello di avanzamento della progettazione, che ha ancora strada da fare...". E i comitati? Non lasciano la trincea del no. " Ricordiamoci sempre - argomenta Ermanno Gaballo - che il tram arriva dentro una agenda provinciale deliberata su spinta della Ue, che chiedeva ai territori di combattere il biossido di azoto..". E dunque? " Se guardiamo al percorso della linea 1 dalla stazione a ponte Adige, vengono escluse direttrici come via Roma, via Dalmazia, via Marconi, Claudia Augusta. Che sono le più inquinate dal biossido. Questo ci dice che il contributo del tram alla battaglia antinquinamento sarà minimo. Non darà beneficio alle strade bolzanine più colpite dalle polveri". Risponde Moroder: "Il Pums non è solo il tram. Tutto il complesso dei provvedimenti produrrà una diminuzione sensibile degli inquinanti perché puntiamo ad una riduzione delle auto in entrata e a un 30 per cento di riduzione degli inquinanti ". Obietta anche Mariano Vettori: "Le criticità le vedo annidate in più punti. Il primo sono le vie non dedicate, dove il tram passerà a fatica. Poi il non considerare le alternative su gomma. Infine - polemizza il direttore Sad - quasi con gli stessi soldi si poteva costruire la variante alla statale 12. Si risolverà il problema traffico con la circonvallazione, non col tram". P.CA.