PHOTO
BOLZANO. I professionisti «accumulatori» di cariche nelle società partecipate dalla Provincia si difendono. Stocker (16 nomine): «Sono tutte nello stesso ambito: settore energetico». Pfitscher (9 nomine): «Da 5 mi sono dimesso». Marsoner (3 cariche): «In realtà ne ho una sola».
Per quanto riguarda Klaus Stocker, nel secondo semestre 2010, il sito web della rete civica provinciale elenca un accumulo di 16 nomine (174.300 euro l'anno). «Con questi incarichi - commenta - urge fare chiarezza». Intanto, «da quanto mi risulta, i miei dovrebbero essere dieci, al massimo dodici; sul sito ci saranno delle imprecisioni. Certo, me ne rendo conto, sono comunque tanti». Sul sito, in effetti, ci sono due doppioni, quindi le cariche risultano non sedici ma quattordici: Sel spa, Sel Trade, Selgas, Delmi, Alpi Biogas, Sel srl, Energas, Winnebach, Hydros, Seledison, Centrale elettrica di Moso, Centrale elettrica Dun, Puni Energia, Iit.
«Come presidente Sel, ho incarichi nelle nostre società figlie, per molti dei quali non percepisco nulla come compenso», spiega oltre Stocker. «È sempre lo stesso mestiere, nel campo energetico. Occorre inoltre notare che fra le società nominate, alcune non sono ancora partite, perché attualmente abbiamo solo richiesto la concessione. Altre sono state costituite per costruire centrali oggi finite o in fase terminale di realizzazione. Da queste, una volta entrate a regime, quando necessiteranno solo di gestione ordinaria, mi dimetterò».
Stocker, per spiegare la scelta di averlo come presidente, vice o consigliere di più società, si serve di due argomenti. «Intanto ho le conoscenze tecniche, che gli amministratori dei piccoli comuni tipo Terento, Malles o Vandoies non possiedono. E poi, essendo il presidente Sel, dispongo di tutte le informazioni. Mandando qualcun altro, si potrebbe verificare una perdita di informazioni. E per quanto riguarda le società nascenti, il referente sono io semplicemente per snellire le procedure, per essere più rapidi».
Altra la motivazione addotta da Reinhold Marsoner, direttore della Fiera: solo tre nomine, ma tutte di peso (200.320 euro annui). «In realtà, i miei incarichi sono uno. Quello di direttore della Fiera è il mio mestiere. Avendo acquisito Fiera Bolzano un'altra piccola fiera, la Tipworld, faccio parte anche del suo cda, ma è sempre e solo lo stesso: il mio mestiere. Per quanto riguarda il mio incarico di presidente di Alto Adige Marketing: da dieci anni lavoro per far funzionare questa società privatistica che deve fare marketing territoriale. Si guardino i risultati raggiunti, e mi si dica se ci sono riuscito o meno». Comunque sia, Marsoner conclude dicendo: «Se gli incarichi sono uno o pochi, oppure tutti dello stesso ambito, è meglio. Il problema potrebbe sorgere se ci fossero più incarichi con obiettivi tanto differenti».
Ultimo caso, Konrad Pfitscher, secondo in classifica con 9 incarichi (111.318 euro). «Oltre alla presidenza dell'Ipes, ora come ora ne detengo solo 3. Dagli altri mi sono dimesso». Il predecessore di Pfitscher all'Ipes, il sindaco di Bressanone Pürgstaller, era stato bersaglio di molte critiche per il doppio incarico. «Nel mio caso, oltre all'impegnativa carica per l'Istituto, ho lasciato cinque o sei incarichi, tenendone soltanto tre. Avendo sempre lavorato in ambito energetico, ho le competenze sufficienti per poter seguire anche qualche incarico extra nel settore. Tenerli tutti sarebbe stato eccessivo, anche perché diverse società di cui ero membro di cda hanno raggiunto lo scopo, come la costruzione della centrale in Passiria. Ora, ritengo, non c'è più bisogno di me».
Per quanto riguarda Klaus Stocker, nel secondo semestre 2010, il sito web della rete civica provinciale elenca un accumulo di 16 nomine (174.300 euro l'anno). «Con questi incarichi - commenta - urge fare chiarezza». Intanto, «da quanto mi risulta, i miei dovrebbero essere dieci, al massimo dodici; sul sito ci saranno delle imprecisioni. Certo, me ne rendo conto, sono comunque tanti». Sul sito, in effetti, ci sono due doppioni, quindi le cariche risultano non sedici ma quattordici: Sel spa, Sel Trade, Selgas, Delmi, Alpi Biogas, Sel srl, Energas, Winnebach, Hydros, Seledison, Centrale elettrica di Moso, Centrale elettrica Dun, Puni Energia, Iit.
«Come presidente Sel, ho incarichi nelle nostre società figlie, per molti dei quali non percepisco nulla come compenso», spiega oltre Stocker. «È sempre lo stesso mestiere, nel campo energetico. Occorre inoltre notare che fra le società nominate, alcune non sono ancora partite, perché attualmente abbiamo solo richiesto la concessione. Altre sono state costituite per costruire centrali oggi finite o in fase terminale di realizzazione. Da queste, una volta entrate a regime, quando necessiteranno solo di gestione ordinaria, mi dimetterò».
Stocker, per spiegare la scelta di averlo come presidente, vice o consigliere di più società, si serve di due argomenti. «Intanto ho le conoscenze tecniche, che gli amministratori dei piccoli comuni tipo Terento, Malles o Vandoies non possiedono. E poi, essendo il presidente Sel, dispongo di tutte le informazioni. Mandando qualcun altro, si potrebbe verificare una perdita di informazioni. E per quanto riguarda le società nascenti, il referente sono io semplicemente per snellire le procedure, per essere più rapidi».
Altra la motivazione addotta da Reinhold Marsoner, direttore della Fiera: solo tre nomine, ma tutte di peso (200.320 euro annui). «In realtà, i miei incarichi sono uno. Quello di direttore della Fiera è il mio mestiere. Avendo acquisito Fiera Bolzano un'altra piccola fiera, la Tipworld, faccio parte anche del suo cda, ma è sempre e solo lo stesso: il mio mestiere. Per quanto riguarda il mio incarico di presidente di Alto Adige Marketing: da dieci anni lavoro per far funzionare questa società privatistica che deve fare marketing territoriale. Si guardino i risultati raggiunti, e mi si dica se ci sono riuscito o meno». Comunque sia, Marsoner conclude dicendo: «Se gli incarichi sono uno o pochi, oppure tutti dello stesso ambito, è meglio. Il problema potrebbe sorgere se ci fossero più incarichi con obiettivi tanto differenti».
Ultimo caso, Konrad Pfitscher, secondo in classifica con 9 incarichi (111.318 euro). «Oltre alla presidenza dell'Ipes, ora come ora ne detengo solo 3. Dagli altri mi sono dimesso». Il predecessore di Pfitscher all'Ipes, il sindaco di Bressanone Pürgstaller, era stato bersaglio di molte critiche per il doppio incarico. «Nel mio caso, oltre all'impegnativa carica per l'Istituto, ho lasciato cinque o sei incarichi, tenendone soltanto tre. Avendo sempre lavorato in ambito energetico, ho le competenze sufficienti per poter seguire anche qualche incarico extra nel settore. Tenerli tutti sarebbe stato eccessivo, anche perché diverse società di cui ero membro di cda hanno raggiunto lo scopo, come la costruzione della centrale in Passiria. Ora, ritengo, non c'è più bisogno di me».


