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MERANO. Sistemazione dei marciapiedi dissestati: si può fare. E si deve fare: perché quello che può sembrare un piccolo problema per molti e in molti casi diventa un problema. Riemersa di recente, la questione è tutt’altro che nuova nelle discussioni all’interno dei comitati di quartiere. I camminamenti malridotti e pertanto pericolosi sono comuni alle diverse zone della città, colpite più o meno a macchia di leopardo. "Di questo problema ci siamo occupati spesso e lo abbiamo riportato sia verbalmente che con note scritte a chi di competenza in Comune - spiega Valentino Brocca, presidente del comitato che rappresenta Maia Bassa - Si sono susseguiti incontri con i responsabili comunali e per esempio, oltre un anno fa, abbiamo accompagnato l'assessore competente in una passeggiata lungo via Matteotti mostrandogli la pericolosità di buche e plotte che ballano al passaggio dei pedoni, chiedendo che almeno queste vengano fissate. Sappiamo bene che vi è in progetto il rifacimento della via (quando e come si vedrà), ma comunque si potrebbe almeno provare a limitare i rischi derivanti dalla situazione attuale".
Molte volte, spiega Brocca, il discorso riguardante la manutenzione di strade e marciapiedi è stato all'ordine del giorno sia dei direttivi del comitato Maia/Mais sia degli incontri tra i presidenti di quartiere. Da uno di questi è scaturita una lettera indirizzata all'amministrazione, nella quale si evidenzia come il tema dei marciapiedi dissestati sia un male comune a diverse zone urbane e che "è inutile domandare interventi a pioggia che accontentano momentaneamente uno o l’altro quartiere".
In modo condiviso, i presidenti hanno invece richiesto al Comune di riservare più denaro per gli interventi di manutenzione strade e marciapiedi: "Sarebbe utile sacrificare qualche grande investimento non così urgente – recita il messaggio - e spostare più capitale per un intervento radicale per la sistemazione delle strade e in particolare dei marciapiedi".
All'assessorato responsabile è stata presentata una lista di priorità per le asfaltature ascoltando anche le proposte che provengono dai comitati. "Sinora – continua Bocca - abbiamo avuto l’informazione che da gennaio sarebbe partito un servizio di cui avremmo potuto usufruire comunicando con un responsabile municipale, evitando la trafila tra i vari funzionari comunali. Faccio presente un caso esemplare: in via Roma, sul lato desto in direzione sud nei pressi delle scuole Negrelli vi è una pensilina per la fermata del bus. Subito dopo la fermata la pavimentazione era deteriorata a causa delle radici delle piante. Avevamo segnalato il fatto a più riprese, senza riscontro tranne un po' di asfalto a freddo. A inizio gennaio ci siamo rivolti all’assessore competente e abbiamo inviato una comunicazione in municipio attraverso il servizio "filo diretto” presente sulla homepage del Comune. Circa due settimane dopo l'intervento era compiuto, richiedendo una sola giornata". Insomma, si può fare. Senza dimenticare la richiesta di un programma più ampio di risanamento dei selciati, in tutta la città.
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