BOLZANO. Tariffa rifiuti, basta agevolazioni generalizzate per gli over 65. D’ora in poi godranno di uno sconto del 50% solo le famiglie in situazione di disagio economico, ossia con una posizione reddituale e patrimoniale non rosea. In base all’Isee, ossia l’Indicatore della situazione economica equivalente, verranno considerate quattro fasce, dalla famiglia meno abbiente alla più benestante, con sconti rispettivamente del 50%, del 30%, del 20% e dello 0%. Sono le intenzioni della maggioranza comunale, che entro il 31 dicembre intende modificare il regolamento municipale sulla tariffa rifiuti.

La nouvelle vague. È la nuova linea della pubblica amministrazione: basta agevolazioni generalizzate per certe categorie, ossia concesse a tutti, indiscriminatamente. Basta sconti slegati dalle capacità reddituali e patrimoniali. Attualmente, sono previste delle agevolazioni del 50% per nuclei familiari composti da persone di età non inferiore a 65 anni che, eventualmente, abbiano nel nucleo familiare persone sotto i 65 anni, ma con situazione di handicap o utenti dei servizi sociali (non ospitati in strutture residenziali). Un aiuto, dunque, destinato praticamente a tutti gli over 65, senza distinzioni. La maggioranza che regge il Comune, però, ora ha deciso di mutare atteggiamento: giusto mantenere le agevolazioni per chi ha difficoltà ad arrivare a fine mese, no ai privilegi ingiustificati.

Nuovo regolamento. Il piano, elaborato dai tecnici, è stato presentato nei giorni scorsi alla maggioranza. La revisione del regolamento per l’applicazione della tariffa rifiuti, si è spiegato, è finalizzata ad aggiornare i riferimenti normativi, ad adottare un sistema di tariffazione basato sulla misurazione puntuale (paga di più chi produce più rifiuti), e infine a regolamentare le agevolazioni tariffarie alle persone anziane. Causa spending review si sarebbe potuto mantenere le agevolazioni per tutti, ma abbassando la percentuale di riduzione tariffaria, ad esempio dal 50% al 30%.

Più equi. Si è invece preferito perseguire una maggiore equità sociale, applicando le riduzioni tariffarie alle sole persone anziane in condizioni di disagio economico, adottando uno strumento basato su indicatori della situazione economica. L’Isee in tal senso gode di indubbi vantaggi: è uno strumento già in uso nel nostro Comune, ad esempio nelle mense scolastiche. È conosciuto dalla popolazione; i Centri di assistenza fiscale dei sindacati lo producono abitualmente; con la Dsu (la Dichiarazione sostitutiva unica) i richiedenti possono dichiarare il proprio reddito senza presentare certificati e documentazione. L’alternativa sarebbe il Durp, che però, su indicazioni provinciali, al momento funziona solo per le agevolazioni in campo sanitario.

L’Isee. L’indicatore della situazione economica equivalente, tiene conto di reddito, patrimonio mobiliare e immobiliare, composizione familiare. Non esistendo statistiche sulla distribuzione della popolazione sulla base dell’Isee, i tecnici comunali, grazie all’esperienza del Caaf Cgil, hanno individuato dei casi rappresentativi (si veda sotto) con l’obiettivo di consentire l’accesso alle agevolazioni agli anziani in reale stato di bisogno e graduare le fasce di reddito in modo da gestire le situazioni intermedie.

Le proposte. Ne è nata una ipotesi, che ora dovrà passare al vaglio della maggioranza comunale, perché in questo caso si tratta ovviamente di una scelta prettamente politica. Le tre fasce proposte sono le seguenti: per indicatori di reddito Isee da 0 a 10 mila punti è previsto uno sconto del 50% sulla tariffa rifiuti; per chi ha un reddito Isee fra 10.001 e 15.000 lo sconto scende al 30%; per chi ha un reddito Isee da 15.001 a 20.000 si scende ulteriormente al 20% di sconto. Chi sta infine al di sopra dei 20.001 punti di Isee, pagherà la tariffa intera.

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