BOLZANO. Per le bollette di acqua potabile, acque reflue, smaltimento rifiuti e addizionale Irpef nel 2006 una famiglia formata da quattro persone con un reddito annuo lordo pari a 50 mila euro e un appartamento di 100 metri quadrati spendeva in media 373,11 euro, nel 2010 l'importo medio di spesa ammontava a 409,10 euro: 36 euro in più. Il raffronto sui costi è contenuto in uno studio dell'Astat che concentra l'attenzione sulle tariffe comunali.

Considerando l'inflazione, che nel periodo giugno 2006-giugno 2010 ha registrato un valore pari a 9,2%, emerge che le tariffe in termini reali hanno subìto in quattro anni solo un lieve incremento pari allo 0,4% (dovuto in particolare alle spese per smaltimento rifiuti). Va quindi riconosciuto alle amministrazioni comunali di aver praticato negli ultimi quattro anni adeguamenti tariffari che in media si collocano poco al di sopra del tasso d'inflazione. Si tratta di una scelta fatta per evitare, in un periodo di crisi, di gravare ulteriormente sulle famiglie. Se si sono applicati aumenti è perché non c'erano alternative.

Nel periodo considerato in 24 Comuni altoatesini su 116 sono state applicate riduzioni tariffarie. Il Comune più virtuoso è stato quello di Proves: nel piccolo paese che geograficamente si trova in Val di Non, ma amministrativamente è in Alto Adige, le imposte hanno subìto una riduzione pari a quasi la metà (-43,6%). A seguire Vadena (-27,5 %), Lauregno (-27,4%), Tubre (-17,7%) e San Martino in Passiria (-16,8%). I tre comuni Proves, Vadena e Lauregno hanno ridotto in modo evidente (tra il 20% e il 53%) le tariffe relative a fognatura e depurazione, acqua potabile e smaltimento rifiuti.

Negli ultimi quattro anni gli aumenti di tariffe comunali più evidenti sono stati registrati a Selva dei Molini (+95,2%), quindi a Terlano (+74,6%), Marebbe (+55,9%), Salorno (+53,1%) e Velturno (+43,6%). Nonostante il forte aumento percentuale, registrato in alcuni Comuni, questo non significa che in termini assoluti le tariffe siano le più alte. Il primato negativo lo detiene Sarentino dove una famiglia per acqua potabile, acque reflue, smaltimento rifiuti e addizionale Irpef, spende in media 679 euro l'anno. Seguono a ruota Bressanone (642), Vandoies (637), Termeno (633) e Salorno (628).

Le tariffe a Bolzano, nel quadriennio preso in considerazione dallo studio dell'Astat, hanno fatto registrare un aumento del 4,6%: in termini assoluti significa che una famiglia spende annualmente 508 euro (circa cento euro in più di quella che è la media provinciale). L'addizionale comunale dell'Irpef è stata incassata da 15 comuni sia nel 2006 che nel 2010. Vipiteno nel 2009 ha cancellato questa imposta locale, mentre Salorno nel 2007 l'ha introdotta per la prima volta.

Negli ultimi cinque anni i Comuni di Senales e Glorenza si sono sempre posizionati tra i cinque comuni con le tariffe più basse (esclusa l'Ici), il Comune di Braies quattro volte. Anche Lauregno si è posizionato negli ultimi tre anni nella top 5, Lana negli ultimi due anni. Le tariffe comunali risultano più convenienti in quei comuni dove non viene applicata nessuna imposta locale Irpef, nei Comuni in cui le tariffe di acqua potabile e smaltimento rifiuti sono al di sotto della media provinciale oppure dove non vengono conteggiate spese variabili relative ad acqua potabile (come a Braies e Senales).

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