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BOLZANO. Rincari delle tariffe degli asili nido, «tregua» tra Provincia e Comuni. L’assessora Waltraud Deeg porterà oggi in giunta provinciale una delibera dedicata ai criteri per il finanziamento dei servizi di microstruttura e di assistenza domiciliare all'infanzia, le Tagesmütter. Decisione sospesa invece sugli asili nido, dopo la mobilitazione dei Comuni principali contro l’obiettivo provinciale di passare a una tariffa calcolata su base oraria, come per microstrutture e Tagesmütter. Nei giorni scorsi Bolzano, Merano, Laives e Bressanone hanno messo a punto una controproposta da presentare all’assessora Deeg. L’assessore comunale Sandro Repetto ha ricevuto l’invito per un incontro con Waltraud Deeg per il primo settembre. Il rinvio delle decisioni sugli asili nido è una notizia positiva». Intanto la Provincia procederà oggi con i criteri di finanziamento per le Tagesmütter e le microstrutture. Anche su questo fronte si annunciano novità per le famiglie e i Comuni. Riassume Repetto: «Verrà fissata una base di partenza per il riconoscimento delle strutture per l’infanzia e per la prima volta entreranno in gioco le Tagesmütter. Verranno effettuate delle gare per il servizio, partendo dalla tariffa oraria indicata. Ufficializzando anche l’attività delle Tagesmütter, il Comune potrà garantire alle famiglie una maggiore flessibilità di offerta. Le famiglie avranno diritto al parziale rimborso della tariffa oraria sulla base del reddito».
La stima per il Comune, anticipa Repetto, è di una maggiore spesa di 100 mila euro all’anno per le Tagesmütter. Ripartirà in settembre invece la trattativa della Provincia con i Comuni, che chiedono di ridurre l’impatto del nuovo sistema tariffario orario per gli asili nido. Le conseguenze dei rincari si farebbero sentire sia sulle famiglie che sui Comuni.
Il problema tocca 14 asili con circa 740 posti, di cui 540 a Bolzano. In base alla proposta dell’assessora Deeg, si vorrebbe applicare agli asili nido la tariffa oraria di 3,65 euro prevista per Tagesmütter e microstrutture. Questo significa che se oggi, con la tariffa su base giornaliera, si pagano 17 euro al giorno (orario 8-15.30) per una tariffa mensile di circa 340 euro, con il nuovo sistema di calcolo le famiglie ne pagherebbero 584.
A causa dei rincari, i Comuni subirebbero inevitabili fughe dagli asili nido, fenomeno peraltro già iniziato. Bolzano, Merano, Laives e Bressanone hanno presentato alla Provincia una proposta per attenuare le ricadute della tariffa oraria: si prevede l'introduzione di quattro fasce orarie - attualmente a Bolzano sono due (8-15.30 per un massimo di circa 340 euro al mese; 8-18 per circa 425) - che vanno da 260 euro della fascia 12.30-16.30, ai 300 dalle 7.30 alle 11.30, 360 dalle 7.30 alle 14.30, 506 euro dalle 7.30 alle 16.30.
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