BOLZANO. Lite furibonda tra sindaco Caramaschi e Claudio Della Ratta ieri in commissione bilancio. Oggetto del contendere, l’aumento della tassa di soggiorno. All’opposizione non è rimasto altro da fare che assistere e invitare i due a «risolvere in maggioranza i vostri problemi». Il copione non è nuovo. Della Ratta (Psi) è spesso più critico delle minoranze. La commissione Bilancio era chiamata a votare l’adeguamento della imposta comunale di soggiorno, in base al decreto del presidente della Provincia. Nel 2018 scatterà un aumento del 20%. Per gli esercizi ricettivi classificati 4, 4 superior e 5 stelle, il costo per pernottamento passerà a 1,60 euro; per gli esercizi a 3 stelle si passa a 1,20 euro, mentre per tutti gli altri esercizi ricettivi sarà 0,85 euro a notte.
Della Ratta ha contestato il mancato passaggio della delibera in commissione Attività economiche: «Come prevede il decreto provinciale, sarebbe possibile, previo parere dell'associazione turistica territorialmente competente (Azienda di soggiorno), prevedere una eventuale tassazione in aumento, fino a 2,50 euro in più». È nato così il battibecco, chiuso da Caramaschi con l’invito al consigliere «a presentare un emendamento in consiglio comunale». Sferzante la replica: «È innegabilmente un buon sindaco, ma sarebbe stato ancora di più un ottimo, anzi eccezionale, commissario, dato che avrebbe potuto operare senza la zavorra della giunta e soprattutto del consiglio comunale». Nel 2015, ricorda Marco Galateo (Fratelli d’Italia), l’imposta di soggiorno ha fruttato al Comune 500 mila euro, trasferiti all’Azienda di soggiorno per l’attività di promozione. Nel 2017 il gettito stimato è di 640 mila euro. La commissione ha approvato anche una modifica alo statuto di EcoCenter. Via libera anche alla delibera sui debiti fuori bilancio derivanti da sentenze, 83 mila euro rispetto ai 117 mila del 2016. Nel 2017 sono state definite 74 cause, di cui 53 chiuse positivamente per il Comune, 15 negative e 6 ancora all’esame del Consiglio di Stato. Gli incarichi ad avvocati esterni, sottolinea Della Ratta, «sono estremamente limitati». Le spese per incarichi legali ammontano solo a 9 mila euro.
Della Ratta ha contestato il mancato passaggio della delibera in commissione Attività economiche: «Come prevede il decreto provinciale, sarebbe possibile, previo parere dell'associazione turistica territorialmente competente (Azienda di soggiorno), prevedere una eventuale tassazione in aumento, fino a 2,50 euro in più». È nato così il battibecco, chiuso da Caramaschi con l’invito al consigliere «a presentare un emendamento in consiglio comunale». Sferzante la replica: «È innegabilmente un buon sindaco, ma sarebbe stato ancora di più un ottimo, anzi eccezionale, commissario, dato che avrebbe potuto operare senza la zavorra della giunta e soprattutto del consiglio comunale». Nel 2015, ricorda Marco Galateo (Fratelli d’Italia), l’imposta di soggiorno ha fruttato al Comune 500 mila euro, trasferiti all’Azienda di soggiorno per l’attività di promozione. Nel 2017 il gettito stimato è di 640 mila euro. La commissione ha approvato anche una modifica alo statuto di EcoCenter. Via libera anche alla delibera sui debiti fuori bilancio derivanti da sentenze, 83 mila euro rispetto ai 117 mila del 2016. Nel 2017 sono state definite 74 cause, di cui 53 chiuse positivamente per il Comune, 15 negative e 6 ancora all’esame del Consiglio di Stato. Gli incarichi ad avvocati esterni, sottolinea Della Ratta, «sono estremamente limitati». Le spese per incarichi legali ammontano solo a 9 mila euro.

