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BOLZANO. «Quella registrazione audio già di per sé è schiacciante: si possono ravvisare almeno due-tre reati. Inoltre c’è un testimone che, quella notte, passava su ponte Palermo e ha visto». Di più non dice l’avvocato Patrizia Bonera, che assiste la biologa, trentatreenne keniota, aggredita nella notte del 2 dicembre a ponte Palermo dal tassista che avrebbe dovuto riaccompagnarla a casa.
Il tassista Armando Sacco Zaut, 50 anni, iscritto nel libro degli indagati per rapina, minacce, lesioni personali, e assistito dagli avvocati Alberto Valenti e Andreas Tschollk, si difende sostenendo di essere in realtà lui la vittima e di aver riportato graffi al viso, giudicati guaribili dal Pronto soccorso in dieci giorni, oltre alla rottura degli occhiali.
Intanto emerge che non è la prima volta che viene denunciato a causa di certi comportamenti aggressivi. C’è un decreto penale, emesso dal gip di Bolzano il 9 novembre del 2002, con cui gli viene comminata una multa di 103 euro per ingiurie: la denuncia risaliva al 10 febbraio del 2001. Il 22 febbraio del 2003 nuovi guai: una denuncia per lesioni personali continuate e danneggiamento continuato. Quattro anni dopo, ovvero il 1º marzo 2007, la sentenza del giudice di Pace che prevede una multa di 800 euro, condonata per effetto di un provvedimento emesso a livello nazionale. Il 18 giugno del 2013 il Tribunale di sorveglianza con un’ordinanza ha accolto la richiesta di riabilitazione presentata da Sacco che - in base a quanto previsto dal legislatore - restituisce le eventuali facoltà giuridiche perdute per effetto della condanna ed estingue le pene accessorie e ogni altro effetto penale della condanna.
La domanda a questo punto è: com’è possibile che nessuno all’interno della cooperativa Radio Taxi sapesse; possibile che nessuno si sia mai lamentato per il comportamento del tassista?
«Mai saputo nulla - ripete da giorni il presidente della cooperativa Mauro Ortombina - mai avuto problemi. Del resto, in ogni caso non toccherebbe a me, sospendergli la licenza: c’è una commissione comunale preposta che l’altro giorno si è riunita e ha bocciato la proposta presentata dall’assessore». Ma non tutti all’interno della cooperativa condividono la linea del presidente e tra una parte dei tassisti sta crescendo il disagio.
Questo anche in vista della manifestazione prevista per mercoledì 21 dicembre alle 17.30, nell’area taxi davanti alla stazione dei treni.
«Sono soddisfatta -dice Wally Rungger - perché continuo a ricevere nuove adesioni da parte di donne che vogliono esprimere solidarietà alla biologa keniota, aggredita dal tassista mentre tornava a casa, e chiedono che venga garantita la sicurezza di chi, soprattutto la notte, usa il taxi». L’iniziativa ha anche l’obiettivo di contestare la mancata sospensione della licenza, decisa dalla commissione taxi del Comune, dalla quale per protesta si è dimesso Agostino Accarino, rappresentante dei consumatori. «Lunedì - assicura l’assessore Maria Laura Lorenzini, che aveva proposto la sospensione della licenza in considerazione della gravità di quanto avvenuto a ponte Palermo - telefonerò in Procura, per chiedere un appuntamento al sostituto procuratore Axel Bisignano. Vorrei acquisire nuovi elementi su questa bruttissima vicenda, per cercare di anticipare i tempi - il tassista ha 20 giorni per presentare le controdeduzioni al Comune - della convocazione della commissione taxi. Sono sempre più convinta che, dal punto di vista amministrativo, si debba procedere alla sospensione della licenza».


