BOLZANO. Una delegazione di Tatari della Crimea, gruppo autoctono minoritario della penisola ora amministrata dalla Russia, è stata accolta, nei giorni scorsi in consiglio provinciale dai segretari questori Maria Hochgruber Kuenzer e Helmuth Renzler.

Il gruppo, guidato dal rappresentante del Meclis (organo di rappresentanza dei Tatari di Crimea) Abmedzhit Suleimanov, e composto da rappresentanti di esiliati in Ucraina e componenti dell’Assemblea nazionale dei Tatari di Crimea, si trova attualmente in Alto Adige, su invito dell’Associazione per i Popoli Minacciati e dell’Eurac, per raccogliere informazioni sull’autonomia locale. Da quando, nel 2014, la Crimea è tornata a essere amministrata dalla Russia, i Tatari sono oggetto di discriminazione, tanto che 30.000 di loro, su un totale di 260.000, sono emigrati in Ucraina, senza possibilità di ritorno.

Hochgruber Kuenzer ha spiegato agli ospiti la storia dell’autonomia, dagli anni bui del fascismo fino al sistema odierno di autogoverno in continuo sviluppo, sottolineando l’importanza dell’approdo della questione all’Onu.