BOLZANO. Negli ultimi 10 anni la moda dei tatuaggi si è notevolmente diffusa, e sono aumentate in modo esponenziale le persone che si fanno tatuare. Sull'onda di questa moda si registra un incremento del numero di prodotti in circolazione, e per tale ragione si rende sempre più necessario un controllo sistematico sulla qualità degli inchiostri. «L’Agenzia provinciale per l’ambiente – spiega il direttore Flavio Ruffini - è tra i pochissimi laboratori italiani ed europei a fare controlli ufficiali sui colori per tatuaggi. L'attività di controllo, avviata nel 2009, è stata intensificata via via a causa dei frequenti superamenti dei limiti di legge». Nell’applicazione del tatuaggio, così come del trucco permanente (permanent make-up), inchiostri colorati sono iniettati nel derma dove permangono a lungo esponendo le persone all’effetto a lungo termine delle sostanze chimiche in essi contenute, compresi i loro prodotti di degradazione. «Oltre l'80% dei coloranti in uso negli inchiostri per tatuaggi sono prodotti chimici organici - fa presente Falvio Ciesa, referente per la sicurezza delle sostanze chimiche (REACH) presso il Laboratorio analisi alimenti dell'Agenzia per l'ambiente- e più del 60% di essi sono azo-pigmenti, fra i quali alcuni in grado di liberare sostanze riconosciute come cancerogene dall’Unione europea». Il Ministero della salute e l’Istituto superiore di sanità hanno sottoscritto un accordo di collaborazione con l’obiettivo di realizzare il progetto esecutivo "sviluppo e validazione di metodi analitici per la determinazione di sostanze pericolose negli inchiostri per tatuaggi e trucco permanente".

Per la realizzazione di tale progetto esecutivo, l’Istituto superiore di sanità si avvarrà della collaborazione dell'Agenzia regionale per l’ambiente del Piemonte e dell’Agenzia provinciale per l’ambiente di Bolzano. «La collaborazione – sottolinea Ciesa - fa riferimento al regolamento europeo concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche». I laboratori delle due Agenzie ambientali sono stati individuati quali laboratori ufficiali per svolgere le attività di controllo analitico secondo tale regolamento. L’obiettivo è avviare un’attività di studio e di sviluppo di metodi analitici appropriati allo scopo di controllo di alcune sostanze pericolose potenzialmente contenute negli inchiostri per tatuaggi e trucco permanente (PMU).

Tale attività avviene anche in collaborazione con esperti di altri Stati membri UE a garanzia dell’armonizzazione dei controlli sul territorio europeo al fine di verificare l’applicabilità delle misure restrittive in via di adozione.