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BOLZANO. Doveva restare ancora segreto, ma è saltato fuori. E adesso il progetto di Manfred Schweigkofler di riorganizzazione amministrativa (con direzione unica) di Fondazione teatro comunale, Teatro stabile di Bolzano e Vbb è finito nella bufera. Sotto accusa è l’avvio di trattativa riservata tra Schweigkofler (direttore della fondazione), il presidente provinciale Luis Durnwalder e il sindaco Luigi Spagnolli. Troppe domande e timori sono legati a questa riservatezza. Spagnolli arriva a negare l’esistenza stessa del documento di tre pagine con la proposta di Schweigkofler: «Nessun piano segreto». Peccato che proprio quel testo sarebbe stato oggetto di un incontro tra sindaco, Durnwalder e il direttore-regista. Il Pd si smarca e avverte il sindaco: «Siamo contrari nel merito e nel metodo. Non resta che tirare una riga sopra a tutto». Il punto è: si parla di accorpamenti delle strutture amministrative e del marketing, preservando l’autonomia artistica degli enti residenti. Ma potrà essere veramente così, con una direzione unica e la centralizzazione di amministrazione e comunicazione? «La realtà è che al Tsb e ancora più alle Vbb temono di essere mangiati, con il danno che ne deriverebbe per la pluralità culturale», riassume l’assessore comunale Patrizia Trincanato. C’è chi dà per scontato che l’operazione sia ormai azzoppata. Ma non solo. Sandro Repetto, componente del Cda della Fondazione, sottolinea: «A dicembre scade il contratto da direttore di Schweigkofler . Il Cda dovrà valutare da settembre la sua eventuale conferma, ma credo sia venuto meno il rapporto di fiducia». Duro anche Renzo Caramaschi, altro componente del Cda: «Proposte di questo tipo vanno precedute da una seria analisi delle cifre. È stata fatta? Mi sembra che prima si butti lì l’idea e poi si prometta l’analisi dei bilanci. Non credo che il progetto stia in piedi dal punto di vista tecnico, poggiando i tre enti su diversi presupposti giuridici. Per quanto riguarda poi l’indipendenza, la vedrei a rischio. In questi settori, più accorpi e meno garantisci la pluralità». Sergio Bonagura, coordinatore cittadino del Pd, annuncia: «Il Pd è contrario nel metodo e nel merito. I prossimi mesi ed i prossimi anni ci vedranno costretti a ridurre gli investimenti del settore cultura, ma il modo con cui effettuare queste rimodulazioni di spesa e gli obiettivi che l’amministrazione si porrà faranno la differenza». Un progetto che tenda direttamente o indirettamente, ancora Bonagura, «ad armonizzare, omologare, appiattire è semplicemente da rispedire al mittente». E infine, «il sindaco Spagnolli avrebbe dovuto informare il suo gruppo consiliare, il Pd e la maggioranza. Il confronto deve avvenire nel merito, dando la possibilità di confrontare le cifre. Se nessun santuario deve essere intoccabile (o vacca sacra come le definisce Schweigkofler) ciò deve valere per tutti, compreso per la fondazione teatro ed il suo attuale direttore».
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