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BOLZANO. Espulso e scortato al Centro di permanenza per i rimpatri di Gradisca, H.Y, cittadino tunisino di 18 anni, che ha tentato di introdursi in un B&B di vicolo Gumer e una volta arrestato ha colpito al volto il capo pattuglia della Volante.
La chiamata alla centrale di emergenza del 112 è arrivata intorno alle 7 di mattina di venerdì. Qualcuno aveva notato una persona che tentava di entrare nelle stanze della struttura ricettiva. La pattuglia della Squadra “Volanti”, giunta sul posto in pochi attimi, non ha però trovato nessuno, perché il ladro si era già dato alla fuga. Alle 10, nuova chiamata, per un secondo tentativo. L’uomo – in seguito identificato per tale H. Y., cittadino tunisino irregolare sul territorio nazionale e con a proprio carico numerosi precedenti penali e/o di Polizia, nonché destinatario delle misure di prevenzione personali dell’avviso orale di Pubblica Sicurezza e del foglio di via obbligatorio dal capoluogo altoatesino, entrambe emesse dal Que- store di Bolzano, è stato subito rintracciato, bloccato e fatto salire sulla Volante per essere condotto presso gli Uffici della Questura.
Una volta in auto, il giovane ha però iniziato ad insultare pesantemente i poliziotti; a scalciare contro la portiera ed ha colpito al volto con un pugno il capo pattuglia, ferendolo ad un occhio e provocandogli delle lesioni giudicate guaribili in 7 giorni. H.Y. è stato arrestato per i reati di violenza, resistenza, minaccia e lesioni a pubblico ufficiale, nonché denunciato alla Procura della Repubblica per tentato furto.
Il questore Paolo Sartori, al termine della udienza di convalida dell’arresto, ha emesso un decreto di espulsione con contestuale ordine di accompagnamento presso il Cpr di Gradisca d’Isonzo (Gorizia). «Ancora una aggressione violenta - il commento del questore - nei confronti di un agente di Polizia durante un intervento: l’ennesimo, oramai, verificatosi negli ultimi tempi a Bolzano. Non è ammissibile che chi rappresenta lo Stato, nel fare rispettare la legge, debba subire sistematicamente insulti e violenze».


