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BOLZANO. E' sotto choc. Due giorni fa, due uomini hanno cercato di rapirlo. Ma pur avendo solo nove anni è riuscito a liberarsi: il drammatico episodio è avvenuto a San Genesio. L'allarme è stato lanciato dai genitori del bimbo. Sulla vicenda indagano i carabinieri. In un paesino come San Genesio nessuno ha paura di mandare a scuola i propri figli da soli. A nove anni, poi, è la cosa più naturale al mondo. Ma l'episodio denunciato da una famiglia ha cambiato tutto in modo drammatico: due uomini hanno cercato di rapire il loro bambino. Lo stavano trascinando in macchina. Ma lui è riuscito a liberarsi ed a fuggire. Ora è sconvolto. I fatti risalgono a due giorni fa. Poco dopo le 13, una Golf si ferma accanto al ragazzino di nove anni. L'uomo che si trova alla guida - con il finestrino abbassato - lo afferra a un braccio e lo trattiene. Non molla la presa. Il piccolo non capisce cosa stia succedendo. Lo guarda frastornato. Tutto succede in un istante: cerca di capire se lo conosce, se sia un amico dei genitori. E' immobilizzato dalla paura. Dall'auto scende un secondo uomo. Gira davanti alla vettura. Fa tutto in modo veloce. Controlla che nessuno li stia osservando. Poi si piazza davanti al piccolo. Lo spinge verso lo sportello posteriore. Cerca di farlo salire. Sta quasi per farcela. Ma il bambino è agile e veloce. Grida. Chiede aiuto. L'uomo molla la presa per un secondo. Continua a guardarsi intorno. Ed è questo il momento, che il piccolo sfrutta per scappare. Scappa, più forte che può. Non si volta indietro. Vuole solo raggiungere la sua mamma. Vuole nascondersi a casa, nella sua stanza. Vuole essere al sicuro. Pochi minuti dopo, è tra le braccia dei suoi genitori: sotto choc, sconvolto, non smette di piangere. E' così spaventato che riuscirà a raccontare l'accaduto solo più tardi. I genitori, appena capiscono perché il loro bambino è fuori di sé, vanno dai carabinieri e denunciano il fatto. Secondo le forze dell'ordine, il piccolo è credibile. Viene aperto un fascicolo contro ignoti per tentato sequestro di persona. La vittima si ricorda solo che la vettura sulla quale viaggiavano i due uomini è una Golf. Il bambino ha spiegato ai genitori e agli uomini dell'Arma, che gli sconosciuti gli hanno parlato in dialetto sudtirolese. Entrambi avrebbero cercato dapprima di convincerlo a salire in macchina, dicendogli che volevano solo dargli un passaggio. Poi lo avrebbero minacciato, ordinandogli di non gridare. Gli inquirenti non escludono la pista della pedofilia. Potrebbe anche trattarsi di due persone ubriache, che volevano spaventarlo. Una cosa è certa: a San Genesio i bambini, ora, non vengono lasciati soli.
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