BRUNICO. Il Museo provinciale degli Usi e costumi di Teodone ha compiuto 40 anni e li ha festeggiati presentando una pubblicazione con la cronaca e i ricordi personali di Hans Griessmair, considerato a ragione il fondatore del museo. Il 16 agosto 1976 la giunta provinciale di Bolzano deliberò l'istituzione di questo museo destinato a raccogliere le testimonianze della cultura contadina delle vallate altoatesine.
A presentare il volumetto, uscito per il momento solo in lingua tedesca, è stato lo stesso Hans Griessmair che ha diretto con competenza, passione, idealismo e quando necessario anche con caparbietà il museo di Teodone dalla sua costituzione fino al 2004. Già in occasione del suo pensionamento gli era stato richiesto di redigere una cronaca che consentisse di trasmettere la storia di quest'istituzione. Ne è nata una pubblicazione agile e di facile lettura, condita con ricordi personali e aneddoti.
L'idea del museo era nata nel 1965 in occasione delle celebrazioni per i 10 anni del Museo del vino di Caldaro. Era un periodo in cui molte testimonianze della cultura contadina, soprattutto mobili e suppellettili, erano diventate oggetto dell'attenzione di collezionisti italiani e tedeschi e rischiavano di andare perdute. Ci vollero però 11 anni di opera di convinzione a livello politico e istituzionale per arrivare alla nascita del museo nell’antica residenza nobiliare "Mair am Hof" a Teodone e nell'area circostante dove, grazie a Griessmair, è nato un museo a cielo aperto che l'atlante dell'Automobil club tedesco ha definito uno dei più belli del suo genere nell'arco alpino.
Oggi intorno all'edificio principale, che conserva collezioni di oggetti, strumenti musicali, attrezzi e veicoli di un passato neanche poi tanto lontano, sono stati ricostruiti edifici contadini originali provenienti da tutta la provincia a testimonianza delle varie tipologie edilizie. Di recente è stato inaugurato il rinnovato museo delle api che ospita anche una collezione di strumenti e suppellettili della medicina popolare appartenuti alla famiglia Ragginer di Luson.
Griessmair ha illustrato la sua cronaca in modo avvincente, tenendo vivo l'interesse di una platea in cui erano presenti, oltre ad autorità locali, alcuni dei protagonisti dei primi anni della storia del museo di Teodone. Il volume è stato curato da Barbara Stocker e Alexandra Untersulzner, succeduta a Griessmair nella direzione del museo. Parole di elogio sono state espresse dal sindaco di Brunico Roland Griessmair. Il libro di Griessmair, che ha all’attivo numerose pubblicazioni e tuttora dirige la rivista culturale "Der Schlern", può essere acquistato al Museo di Teodone.
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