BOLZANO. Risale a cinquantuno anni fa, sul set di “Dio perdona... io no!”, il primo incontro tra Bud Spencer e Terence Hill. Da lì ebbe inizio una lunga e fortunata carriera di coppia, con i due attori capaci di entrare nel cuore di tanti appassionati del grande schermo. Una storia unica, di vita e di cinema, che sarebbe però potuta svolgersi diversamente, o non realizzarsi per niente, se il bolzanino Pietro Martellanza, in arte Peter Martell, non ci avesse messo lo zampino, o meglio, il piede.

Si tratta di uno degli aneddoti che hanno condito la vita tutt’altro che banale dell’attore nostrano, scomparso ormai da otto anni, il quale è stato protagonista di diversi spaghetti western ed ha recitato, complessivamente, in almeno trentacinque pellicole in un arco di tempo che va dal 1963 al 2009. Viso da duro, capelli biondi, Martell ha costruito la sua “fortuna” sfruttando il physique du rôle, non riuscendo però mai a sfondare, soprattutto a causa di un carattere particolare, che, in più occasioni, lo ha penalizzato. Ed è proprio a causa di un litigio con la compagna dell’epoca che si ruppe un piede ad Almeria e fu costretto a rinunciare alla parte di Cat in “Dio perdona... io no!” come partner di Bud Spencer. Una storia che ciclicamente riemerge e che qualche giorno fa, in occasione di una conferenza stampa tenutasi a Trento, è uscita nientemeno che dalla bocca di Terence Hill.

Ospite del “Festival Religion Today”, per ricevere il premio alla carriera e presentare il suo ultimo film - “Il mio nome è Thomas” -, il 79enne attore e regista si è lasciato andare ai ricordi, parlando del suo primo incontro con lo storico partner. «Bud era alle prese con il film “Il cane, il gatto e la volpe” (intitolato poi “Dio perdona... io no!”, ndr): lui era il cane, mentre l’attore del gatto era Peter Martell, che però si ruppe un piede per un calcio, diretto alla fidanzata, ma che finì nel muro - spiega Terence Hill -. Il regista Colizzi cercava un attore dall’aspetto simile e scelse me. Così che mi hanno portato ad Almeria. Appena arrivato sono stato catapultato sul set, nonostante non avessi visto il copione. Ma la prima scena è stata subito uno scambio di cazzotti con il “cane”. Così è iniziato il connubio con Bud Spencer».

Chissà quale slancio avrebbe potuto prendere l’avventura davanti alla macchina da presa di Peter Martell se avesse interpretato quel ruolo. Una domanda senza riposta per uno dei tanti belli & dannati della pellicola, che, in ogni caso, evolvendo da semplice stuntman ad attore, ha avuto l’opportunità di comparire in film come “Rocco e i suoi fratelli” e, in seguito, insieme a Totò, ne “Il Comandante”.