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bolzano. Il progetto sta diventando realtà. Eccole, le enormi griglie di metallo che provano, da ieri, ad avvolgere palais Campofranco: sono le stesse che si vedevano nei primi rendering e che, allora, era difficile immaginare in termini di resa architettonica. E così il cortile: finalmente appare la rete delle scale che condurranno nell'atrio del piano sotterraneo, la “piazza nascosta” a fianco del vaso con dentro il Gingko. E poi il percorso tutt'intorno all'albero che diverrà lo snodo dell'intero complesso. Vi si sboccherà entrando dalla classica entrata su piazza Walther ma si parla di “complesso” non a caso: nel versante sud del cortile, verso il duomo, sta crescendo il nuovo palazzo che si affaccerà sulla strada e invece nella parte ovest, ci sarà un bar a far da corollario al ristorante in quota. Tutto questo sta apparendo e sta dunque prendendo forma l'insieme, perché i tempi si stanno accorciando. Secondo l'agenda, la conclusione dei lavori è prevista entro fine anno con l'avvio delle attività nei primi mesi del 2020. Le griglie di metallo sono il segno più visibile della connessione progettuale tra l'antico impianto settecentesco del palazzo, la sua estensione verso la piazza, e la nuova “addizione” contemporanea. Questa griglia che ora è stata montata solo nel suo scheletro strutturale, serve per sorreggere le grandi vetrate che consentiranno di osservare il Walther anche dall'interno durante la brutta stagione. Per poi aprirsi nel corso della bella e dischiudere il terrazzo, ridandogli la sua funzione originaria di balcone verso la città. Ma le accelerazioni progettuali, che si sono concretizzate in questi giorni, sono solo la punta dell'iceberg del format Palais Campofranco. Il nuovo project manager si sta concentrando sulla parte commerciale. Si stanno valutando in particolare opzioni per il bar su vicolo Parrocchia: alcuni gestori della piazza hanno infatti preso contatto con la proprietà per aprire un tavolo di trattativa. Per il ristorante sul terrazzo invece si punta alla gestione da parte di un chef di livello per diversificare l'offerta rispetto all'attuale situazione ristorativa. P.CA.


