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BOLZANO. E' in aumento lo spaccio in Alto Adige. Di conseguenza è in aumento anche il numero di consumatori e scende il prezzo delle droghe: è questo il drammatico bilancio presentato dall'assessore alla sanità e alle politiche sociali Richard Theiner, in risposta ad un'interrogazione del consigliere provinciale Pius Leitner dei Freiheitlichen. Quest'ultimo aveva chiesto alla giunta provinciale che fossero resi noti i dati che vanno dal 2008 al 2010. «Negli ultimi anni - si legge nella risposta dell'assessorato - il numero di spacciatori arrestati è aumentato del 30 per cento». Nel 2008 erano 55 le persone finite in manette (41 i denunciati), l'anno seguente il numero è salito a 62 arresti (42 i denunciati). Nel 2010, invece, gli spacciatori scoperti dalle forze dell'ordine erano già 73 (50 i denunciati). Per quanto riguarda la tipologia di droga sequestrata: nel 2009 le forze dell'ordine erano riuscite a trovare 15 chili di hashish. Nel 2010 la quantità si aggirava attorno ai 42 chili. Basti pensare che solo quest'anno la polizia ha effettuato una serie di arresti, sequestrando 66 chili di hashish in un colpo solo. Quindi, a fine gennaio 2012, la quantità supera già di un terzo i sequestri effettuati nel corso di tutto il 2010. Le forze dell'ordine hanno sequestrato tra l'altro anche 344 dosi di Lsd (una droga sintetica), 26 grammi di ketamina e 28 confezioni di funghi allucinogeni. «Le sostanze stupefacenti - spiega l'assessorato - arrivano soprattutto da Milano, Brescia e Padova». Nazionalità degli spacciatori? «Quattro su dieci delle persone arrestate sono magrebine e albanesi. Il 60 per cento degli uomini finiti in manette sono cittadini italiani. Nel capoluogo è in aumento l'uso di droghe, monitorato dai vari centri».


