BOLZANO. Una città tappezzata di manifesti con i volti di giovani e sopra la scritta “Mi piace uscire in compagnia, esagerare no”, per ricordare che alle feste e con gli amici si può anche bere ma senza esagerare. Parte così la nuova campagna di prevenzione contro l’abuso di alcol presentata dall’assessore alla sanità Richard Theiner - che non vuole più vedere i giovanissimi star male alle feste - e dal direttore del Forum Prevenzione, Peter Koler. «Abbiamo pensato a qualcosa di diverso - spiega Theiner - senza puntare su messaggi forti perchè non ha sempre senso. Vogliamo parlare ai ragazzi senza demonizzare niente e nessuno perchè nella prevenzione contro l’abuso di alcol servono pazienza e perseveranza se vogliamo centrare l’obiettivo e riuscire ad ottenere dei risultati».

Risultati che - assicura Koler - per fortuna sono già arrivati: «In Alto Adige si consuma molto alcol, questo è vero, ma il lavoro che abbiamo fatto dal 2006 ad oggi ha cambiato la percezione comune e nella popolazione è calato il consumo. Certo le leggi hanno giocato una parte importante... basti pensare ai controlli con l’alcoltest su chi si mette al volante. Se volete averne conferma diretta andate a parlare con gli albergatori e con i ristoratori e sentirete che cosa vi dicono. L’importanza di questa ultima campagna che abbiamo chiamato “bere responsabile” (tra il resto www.bereresponsabile.it è la pagina web che costituisce la piattaforma centrale della campagna) ci piace perchè accetta il consumo di alcol come parte della cultura locale ma sostiene con forza ogni eccesso che provoca incidenti per non parlare del consumo smodato che porta alla dipendenza».

Alcol, i dati dell’abuso.

Koler ha in mano gli ultimi dati aggiornati e spiega che in Alto Adige negli ultimi 12 mesi hanno consumato almeno una bevanda alcolica l’81,3% dei maschi ed il 63% delle femmine (confronto con la media nazionale: 78,8% dei maschi, 52,1% delle femmine) ma che le percentuali non ci penalizzano sempre. Il consumo giornaliero vede - infatti - i maschi bere alcol nel 32,5% dei casi e le femmine nell’ 11,8% (confronto con la media nazionale: 38,8% dei maschi, 13,8% delle femmine). Se passiamo al consumo a rischio giornaliero (e cioè più di 2-3 unità alcoliche al giorno per l’uomo; più di 1-2 unità alcoliche per la donna; più di 1 unità per gli anziani di 65 anni e più; qualsiasi quantità giornaliera per l’età tra i 11-17 anni) vedremo che sono a rischio l’ 11% dei maschi contro il 2,6% delle femmine (confronto con la media nazionale: 12,2% dei maschi, 3,6% delle femmine). Siamo messi male invece con il binge drinking (il consumo di 6 o più bicchieri di bevande alcoliche in un’unica occasione) che vede impegnati il 26% dei maschi e l’8,3% delle femmine mentre il confronto con la media nazionale ha ben altre percentuali: il 12,2% dei maschi ed il 3,2% delle femmine.

I manifesti. Dal 17 settembre sui cartelloni pubblicitari ed alle fermate dei bus compariranno i volti di ragazzi e ragazze con sopra frasi in italiano ed in tedesco che invitano a bere con moderazione. Ecco alcuni esempi. Il manifesto con sopra la scritta “Mi piace uscire in compagnia, esagerare no” - che vedete nella foto in alto - punta al consumo consapevole senza avanzare divieto alcuno. E ancora “Mi piace lavorare a mente lucida” o “Bere responsabile, mi piace”. Sia Theiner che Koler pensano all’importanza di una campagna di sensibilizzazione fresca, autentica, mirata, moderna, non autoritaria e costruita sulla responsabilità della singola persona.

©RIPRODUZIONE RISERVATA